Le bevande zuccherate favoriscono la gotta

di Daniela Commenta

Le bevande zuccherate sono di nuovo sul banco degli imputati, e questa volta non per motivi di calorie o diete, ma perché, secondo un recente studio condotto dalla British Columbia University e pubblicato sul “New England Journal of Medicine, favorirebbero l’insorgenza della gotta.

Le bevande zuccherate, infatti, possono causare un accumulo di acidi urici nelle articolazioni che, a loro volta, provocano la gotta, ossia un disordine del metabolismo che si manifesta sotto forma di dolori alle articolazioni e di artrite.

La formazione degli acidi urici che provocano la gotta è causata da diversi alimenti, soprattutto quelli ricchi di purine, come la carne, dall’alcol e, alla luce di questo studio, dalle bevande zuccherate.

La ricerca che ha portato alla scoperta del legame tra possibile insorgenza della gotta e bevande zuccherate è stata condotta per 22 anni su circa ottantamila donne alle quali è stato sottoposto un questionario per verificare la presenza dei parametri che possono determinare l’incidenza della malattia. Dai risultati è emerso che le c’è un importante legame tra il consumo di bevande zuccherate il rischio di sviluppare la gotta.

Ecco come i ricercatori commentano i risultati ottenuti e il legame tra gotta e bevande zuccherate:

Negli ultimi decenni  i casi nel continente americano sono più che raddoppiati. E la colpa è del fruttosio, un tipo di zucchero che ha dimostrato di far aumentare i livelli di acido urico nel sangue e la casistica è cresciuta negli ultimi anni proprio in coincidenza con l’aumentato consumo di bevande zuccherate.

Gli studiosi raccomandano i medici di diffondere la notizia per sensibilizzare i pazienti sui rischi di certi comportamenti alimentari e sull’assunzione di determinate bevande.

Medici e pazienti devono essere consapevoli di questo legame, in quanto le raccomandazioni per l’attuale stile di vita per la prevenzione della gotta si concentrano quasi esclusivamente sulla riduzione delle purine e dell’alcol.

[Fonte: lastampa.it]

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