Pausa pranzo: il menù perfetto prevede pochi grassi e poco pane

di Mariposa Commenta

È abbastanza risaputo che uno dei pericoli più terribili della dieta è la famigerata pausa pranzo. Poco tempo a disposizione, tante distrazioni (telefonino, computer, appuntamenti stressanti) e una prova costume dietro l’angolo. Mangiare qualcosa di decente non è semplice perché si rischia o di fare pasti poco bilanciati o di assumere troppe calorie. Esiste però un nuovo e interessante progetto.

Si chiama Food (Fighting Obesity through Offer and Demand) e sta promuovendo un pasto “bilanciato” durate la pausa pranzo. Sono queste le iniziative che aiuteranno realmente la lotta all’obesità. Ma come funziona? È molto semplice. I ristoratori che aderisco a Food devono garantire ai lavoratori dei menu ad hoc.  Ogni Paese ovviamente ha una cultura del cibo differente, quindi i nutrizionisti hanno dovuto realizzare dei consigli mirati diversificati. Gli italiani devono ridurre il pane (i carboidrati in generale) e i grassi.

 

Non è questo l’unico progetto che tocca da vicino al pausa pranzo. La Toscana, per esempio, ha appena lanciato “Pranzo sano fuori casa“.  In questo caso circa 400 ristoranti si sono impegnati a offrire frutta e verdura di stagione (la migliore per la salute ma anche quella più economica e a chilometro zero), pane toscano non salato meglio se integrale (per combattere l’ipertensione), condire con sale iodato e olio extravergine d’oliva, utilizzare un solo ingrediente per i panini e aggiungere qualche verdura. Il panino è sempre lo spuntino più consumato, ma spesso è davvero goloso quanto pieno di grassi: i peggiori provengono dalle salse, completamente bandite. Vietati anche i liquori e lo zucchero nelle macedonie.

Fare attenzione alle piccole cose può cambiare la qualità della vita e iniziare dal pranzo è davvero un impegno importante. Così come sapere di non essere gli unici a tenere alla propria salute, sarà di stimolo alle persone e combattere quella piaga mondiale che si chiama obesità.

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