La pausa pranzo in ufficio è più leggera di quella di chi mangia a casa

di Redazione Commenta

Oggi torniamo a parlare di pausa pranzo fuori casa, una consuetudine per la maggior parte dei lavoratori che, non facendo in tempo a tornare a casa per pranzo sono costretti ad “arrangiarsi”: c’è chi mangia al bar, chi alla mensa e chi si porta il cestino da casa. Di solito si pensa che mangiare fuori casa a pranzo costituisca un attentato per la linea: in realtà non è così, almeno secondo i dati emersi dalla 5° edizione dell’Osservatorio Nestlé- Fondazione ADI sugli stili di vita.

Secondo quanto emerso dall’indagine condotta dall’Osservatorio Nestlè, infatti, fare la pausa pranzo in ufficio è una buona occasione per mangiare leggeri e rispettare la regola dei cinque pasti al giorno. Proprio così: per la maggior parte degli intervistati il pranzo in ufficio è più leggero di un pranzo a casa.

Le donne, soprattutto quelle tra i 34 e i 54 anni, costituiscono la maggioranza di coloro che pranzano fuori casa: il 58% rispetto al 42% degli uomini. Veniamo ora ai piatti scelti: il 33% punta sul panino, mentre il 15% opta sull’insalatona, spesso accompagnati da una porzione di frutta. Per la parte del campione di riferimento che riesce a pranzare a casa, invece, il primo piatto è una costante e, spesso, anche il secondo, diventando così, un piatto spesso troppo abbondante.

Nonostante i dati emersi dall’indagine rivalutino la qualità della pausa pranzo in ufficio rimangano sempre “sotto accusa” i tempi troppo brevi, dai 15 ai 20 minuti, e la tendenza a mangiare seduti davanti al pc.

Da non dimenticare l’importanza degli spuntini per non arrivare troppo affamati ai pasti principali e, soprattutto alla cena, come spiega il dottor Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione ADI e Coordinatore scientifico dello studio

Se il pasto leggero viene affiancato dai due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio, riusciamo più facilmente a non esagerare con il cibo e a non arrivare a cena con lo stomaco vuoto ma con la giusta fame per goderne in modo sereno e con un tempo adeguato.

Infine, gli esperti ricordano di fare un po’ di movimento nella pausa pranzo e di non rimanere attaccati al pc anche durante questo tempo: meglio una passeggiata anche se breve.

 

Fonte: Ufficio Stampa

 

Photo Credit | Thinkstock

 

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