Mangiare tanta verdura è davvero importante

di Silvana Commenta

Sappiamo già quanto sia importante mangiare ogni giorno la giusta quantità di frutta e verdura. Portare ogni giorno in tavola almeno cinque porzioni di vegetali aiuta infatti a contrastare l’invecchiamento precoce, a prevenire l’insorgenza di alcune patologie e, sempre nell’ambito di una dieta equilibrata, a mantenere il peso forma.  A confermarlo una ricerca svolta presso l’Università della Florida, coordinata dalla dottoressa Heather Vincent e pubblicata sul Journal of Human Nutrition and Dietetics.

L’èquipe della dottoressa Vincent ha preso in esame 54 volontari suddivisi in due gruppi: normopeso e obesi. Gli stili alimentari di ciascuno dei partecipanti allo studio sono stati quindi osservati per tre giorni e la valutazione è stata ripetuta otto settimane dopo. E’ stato così possibile rilevare come a parità di calorie giornaliere consumate, i soggetti in sovrappeso avevano preferito pietanze più ricche di grassi saturi e consumato minori quantità di vegetali e che il loro livello di stress ossidativo era più elevato rispetto ai coetanei normopeso. Fenomeno che, oltre ad accelerare i processi di invecchiamento, si trova alla base di patologie quali obesità e diabete.

Negli obesi in particolare vi sarebbero alcuni enzimi più attivi nella produzione di radicali liberi. Secondo la dottoressa Vincent bisogna quindi trovare il modo di incoraggiare le persone a mangiare cibi ricchi di microelementi e minerali come frutta, verdura, cereali integrali e soia. Le sostanze fitochimiche in essi contenute non solo proteggono dalle malattie, ma aiutano anche a tenere sotto controllo la quantità di calorie assunta quotidianamente. In particolare i ricercatori suggeriscono di seguire l’indice fitochimico degli alimenti, utile per computare la quantità di vegetali di cui si necessita ogni giorno e per orientare la scelta verso le cosiddette calorie verdi piuttosto che verso quelle grasse.

A giovare alla salute soprattutto broccoli, legumi, verdure a foglia e frutta a guscio, soprattutto noci e nocciole tutti vegetali con i quali i ricercatori suggeriscono di cominciare il pasto.

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