La guida del turista celiaco in vacanza

di Tippi Commenta

Il binomio celiachia e turismo non è più un’utopia. Basta, infatti, seguire qualche piccolo accorgimento, per godersi una vacanze gluten free anche oltre i confini italiani.

I viaggi lunghi, infatti, soprattutto se all’Estero, possono creare qualche difficoltà a chi soffre di celiachia, un’intolleranza alimentare permanente al glutine, che solo in Italia coinvolge un soggetto ogni 100/150 persone. Quando si parte in vacanza, finché si resta entro i confini del Bel Paese, non serve modificare più di tanto le abitudini alimentari. I prodotti senza glutine, infatti, sono piuttosto accessibili, si trovano facilmente in farmacia, ma anche al supermercato. Inoltre, grazie al supporto costante dell’Associazione Italiana Celiachia, è facile identificare ristoranti, pizzerie, alberghi ed altre strutture in grado di ospitare il celiaco con menù adeguati.

Ma in Nord Europa, ad esempio, la soglia per dichiarare un prodotto senza glutine è 10 volte più alta che in Italia, 200 parti per milione anziché 20. in Italia, consumando in media 400 grammi di alimenti senza glutine si introducono circa 8 milligrammi di gliadina che viene poi in contatto con l’intestino. Fino a 50 milligrammi non si creano danni, ma con gli stessi prodotti nordeuropei si arriva a 80 milligrammi, e questo potrebbe essere problematico. Nel resto del mondo invece, i limiti sono più bassi.

Gli accorgimenti da seguire, quando si parte in vacanza per raggiungere mete lontane, sono molti, a partire dal volo aereo. Ad esempio, chi soffre di celiachia, può informarsi, attraverso il sito Aic, sulle compagnie aeree in grado di assistere i pazienti celiaci, e scaricare gratuitamente la “Gluten free restaurant card“, che aiuta a spiegare le proprie esigenze in ben 43 lingue diverse. La guida, inoltre, ricorda che in molti Paesi si possono trovare piatti tipici senza glutine (dal pane di mais in Africa al budino di riso in Canada) e che, invece, bisogna fare attenzione alle sorgenti “nascoste” di glutine (dadi da brodo, salumi, formaggi da spalmare) e a come i cibi vengono cotti (il riso è permesso, ma va cotto in pentole non contaminate da altre bolliture).

Un ultimo consiglio, è quello di portare sempre dietro con sé uno snack senza glutine, da sfoderare in caso di necessità, non si deve mai digiunare.

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