Celiachia, la nuova farina idrolizzata

di Mariposa Commenta

La celiachia, l’intolleranza alimentare al glutine (proteina del frumento), tocca da vicino moltissime persone, ma c’è una scoperta che potrebbe cambiare loro la vita: la farina idrolizzata. A darne la notizia è Luigi Greco, dell’Università di Napoli, che attraverso uno studio ha scoperto che tutti i prodotti da forno che vengono preparati utilizzando la farina di grano idrolizzata non causano danni alle persone che soffrono di celiachia.

È vero che non ci sono solo i prodotti da forno a contenere glutine, ma questa ricerca può essere un valido aiuto per migliorare la qualità della vita. Ricordiamo che questa proteina si trova anche nella segale, nell’orzo e pure in alcuni condimenti per insalata, salse e addirittura integratori alimentari. La celiachia è davvero molto diffusa, anche se una larga percentuale non si è accorto di averla.

Luigi Greco, su Clinical Gastroenterology and Hepatology, la rivista dell’American Gastroenterological Association Institute, ha dichiarato:

Questa è la prima volta che una farina derivata da un prodotto a base di frumento viene giudicata non tossica dopo essere somministrata a pazienti celiaci per 60 giorni. I nostri risultati supportano la ricerca, inoltre, che esplora le terapie che potrebbero ridurre la tossicità del glutine per i celiaci al di là della dieta standard senza glutine.

Lo studio ha coinvolto un gruppo di volontari dai 12 ai 13 anni, che si è prestato ad assumere farina idrolizzata attraverso prodotti da forno. Per realizzare questa farina è stata fermentata la classica di grano con dei lieviti naturali (pasta madre), lattobacilli e proteasi fungine: in questo modo cala la concentrazione di glutine. Al termine della ricerca è stato notato che il gruppo di controllo ha avuto dolori alla pancia, mentre chi aveva seguito la dieta studiata da Greco non aveva mostrato nessun problema. Poi c’è il terzo team, quello che aveva mangiato sia la farina classica che quella normale: in questo caso non ci sono stati segni di malessere evidente, ma c’è stata comunque  atrofia subtotale (perdita di villi).
[Fonte: LaStampa]

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