Dieta dissociata: attenzione all’insulina

di Redazione Commenta

A volte, dopo una dieta, si inizia a dimagrire ma ad un certo punto la bilancia si blocca. Più ci si fissa sull’io di dover perdere altri chili e più il corpo si ribella. Ma attenzione anche alla dieta dissociata. Uno dei tanti luoghi comuni da sfatare è quello secondo cui la dieta dissociata consista essenzialmente nel non mangiare carboidrati, proteine e frutta acida nello stesso pasto.

 Bisogna ricordare che questo tipo di dieta prevede altre quattro regole:

  1. mangiare prevalentemente frutta e verdura
  2. limitare la quantità giornaliera di proteine, amido e grassi
  3.  mangiare cereali integrali e non raffinati
  4. lasciare passare almeno 4 ore tra pasti diversi.

Dall’altra parte, però, il limite più grande di questa dieta è insito proprio nel principio cardine: mangiare i carboidrati da soli, magari con sola verdura, provoca eccessivi picchi di insulina, responsabili per esempio della fame nervosa e di al­terazioni croniche del metabolismo su base ormonale. Un regime alimentare buono è invece quello in cui ogni singolo pasto prevede un giusto equilibrio tra i vari nutrienti (40% di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi).

La soluzione: sei troppo sbilanciata sugli obiettivi e sui giudizi, questo genera uno stato mentale che rallenta i processi metabolici. Cerca quindi di non giudicarti o giudicare il tuo corpo. Potrai entrare così in uno stato mentale diverso che, assieme agli integratori e ai cibi giusti  (soprattutto le proteine vegetali e le fibre) farà ripartire da solo il metabolismo. Tuttavia prima di cambiare dieta disintossica l’organismo dalle abitudini precedenti: in questo senso un valido rimedio è nux vomica con lymphomyosot, sotto forma di preparato omotossicologico, 10 gocce di ciascun rimedio in poca acqua minerale naturale non frizzante, 3 volte al dì 10 minuti prima dei pasti, per un mese.

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