La dieta Clean Eating, ovvero “mangiare pulito”

di Redazione

Vi siete mai chiesti come fanno donne bellissime del calibro di Jennifer Aniston e Gwyneth Paltrow ad essere sempre in forma? Semplicemente, a loro dire, con la dieta denominata Clean Eating, che consiste nel frullare insieme determinate quantità di cibo e dividerlo in 14 porzioni da ingerire durante il giorno. Questi beveroni non vanno però assunti per cena, in quanto la sera è concesso un pasto normale, seppur leggero.

A detta delle stars, la perdita di peso e garantita, a patto, certo di non frullare di tutto e di più! Banditi quindi dal frullatore cioccolato, dolci, zuccheri e cibi grassi, a favore, naturalmente di frutta e verdura.

Beveroni a parte, la dieta Clean Eating, letteralmente “mangiare pulito” può essere seguita anche senza frullare il cibo, e prevede determinate linee guida, ovvero mangiare ogni due ore e mezzo un mini-pasto per mantenere il livello di zuccheri nel sangue, eliminare dall’alimentazione i cibi raffinati ed elaborati, soprattutto zucchero, riso e farina bianca, abolire i grassi saturi e le bevande zuccherate e bere almeno due litri di acqua al giorno.

La dieta Clean Eating non è basata sul conto delle calorie, ma sulla necessità di fare scelte alimentari sane; la variante dei beveroni è stata introdotta perché, secondo alcuni personal trainer, essi farebbero aumentare il metabolismo e quindi bruciare le calorie più in fretta.

Di seguito vi forniamo un esempio di menù della dieta Clean Eating, che può essere consumato in maniera “solida”, oppure frullando insieme i cibi e assumendoli sotto forma di beveroni.

Esempio di menù della dieta Clean Eating

Colazione: fragole fresche con pane di farina d’avena
Spuntino: una mela e della frutta secca
Pranzo: insalatona mediterranea
Spuntino: frullato di frutta e yogurt
Cena: pollo con asparagi e patate