Sei affetto da iperglicemia o diabete? Devi cambiare stile di vita

di Rosanna Commenta

In Italia il 6% della popolazione, pari a circa 3,5 milioni di persone, soffre di diabete. Tuttavia,  circa un milione di persone non si rende conto di averlo. È una malattia che negli ultimi anni sta aumentando vertiginosamente, anche a seguito dell’aumento di obesità e del cibo spazzatura.  Una guida, dal titolo Iperglicemia e diabete, realizzata da Attilio e Luca Speciani di Eurosalus ed edita da Giunti Editore aiuta a fugare ogni dubbio sull’iperglicemia e sul diabete.

Secondo gli autori, uno dei fattori più importanti e determinanti è lo stress. Lo stress, infatti, alza i livelli di glucosio nel sangue. Un motivo a tutto questo c’è e risiede nella nostra natura. Gli esseri umani hanno una sorta di sistema di controllo che viene attivato nel momento in cui si avverte una minaccia. Come scrivono gli autori,

“Se ipoteticamente uno di noi si trovasse a tu per tu con una tigre, questo sistema ci permetterebbe di utilizzare istantaneamente le migliori fonti energetiche disponibili; bruceremmo istantaneamente tutte le nostre riserve di glucosio”.

Oggi siamo costantemente a contatto con minacce di diverso tipo, ad esempio i problemi di lavoro ecc. Sembra che l’uomo anziché alzare i livelli di glucosio solo quando si trova di fronte a un reale pericolo lo faccia continuamente giudicando pericolosa qualsiasi situazione. Non essendo capace di fare una giusta distinzione, quindi, il glucosio ematico è sempre alle stelle. Questa secrezione continua di glucosio è causata dal fatto che gli ormoni adrenalina e cortisolo preparano il corpo a fuggire da ciò che si ritiene minaccia liberando più glucosio possibile.

Nella seconda parte del libro si trovano molti consigli pratici per cambiare lo stile di vita, il regime alimentare e l’approccio psicologico verso gli eventi di ogni giorno. Attilio e Luca Speciani, infine, sfatano finalmente falsi miti correlati a queste malattie come l’aumentare il consumo di cibi light o fare tanti pasti piccoli anziché uno grande. Insomma, una guida completa per prevenire le malattie del ventunesimo secolo.

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