Cibi D’Italia, la rassegna dedicata all’agricoltura italiana al via dal 27 settembre

di Mariposa Commenta

I prodotti agricoli sono un bene prezioso per la salute e per il Paese, soprattutto se sono 100 percento italiani. Prende il via giovedì pomeriggio, la manifestazione Cibi D’Italia organizzata dalla Fondazione Campagna Amica nella vallata del Circo Massimo di Roma.  È un evento importante per promuovere l’agricoltura italiana e i relativi prodotti.

È la prima volta che i coltivatori, gli allevatori e i pastori si riuniscono insieme per incontrare i consumatori da vicino, raccontare la loro storia, il loro lavoro e la fatica quotidiana di realizzare prodotti di qualità, secondo la tradizione. Durante l’expo saranno presenti oltre 200 stand, dove sarà possibile tutte le specialità (più pregiate, ma anche più rare) del territorio. Sono previsti workshop di confronto e laboratori del gusto, di cucina, ma anche di giardinaggio e agrocosmetica, perché l’agricoltura non finisce solo sulle nostre tavole e spesso lo dimentichiamo.

Sono previste numerose degustazioni di olio, frutta, formaggi, vini, e attività culturali di “Educazione alla Campagna Amica” dedicate ai più piccoli. Per loro, infatti, non mancherà la classica formula – molto apprezzata – delle fattorie didattiche. Inoltre, è prevista l’assegnazione dell’Oscar Green, un premio dedicato all’innovazione imprenditoriale in agricoltura.  E poi a Cibi D’Italia c’è spazio anche per qualche evento benefico, come la vendita della pasta della Bontà, proveniente solo da granai italiani e attraverso cui si raccoglieranno fondi per la lega del filo d’oro. Il progetto sarà presentato da Renzo Arbore.

Tra gli appuntamenti da non perdere, venerdì le Tavole rotonde 
”Mangiando sano s’impara meglio“, cui prenderanno parte anche il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e Sergio Marini, presidente di Coldiretti,  e 
”Biodiversità come bene comune da tutelare”; domenica, invece, spazio a  “I Mercati di Campagna Amica e Gruppi D’Acquisto: 
Nuove tendenze del consumatore moderno” e “Un Cibo Civile” 
Agricoltura civica e sociale: percorsi d’incontro fra città e campagna.

Photo Credit| ThinkStock

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