Verdure dal sapore amaro, perchè fanno bene?

di Daniela Commenta

 Le verdure amare, per quanto possano risultare poco piacevoli al gusto, fanno bene alla salute; a sostenerlo è uno studio condotto da un gruppo di scienziati della University of Massachusetts Medical School. Il motivo sarebbe da ricercarsi nel fatto che le sostanze amare contenute in queste verdure innescherebbero un processo che, nel caso di alcune, malattie, potrebbe addirittura salvare la vita.

Le sostanze amare contenute in molte verdure inducono la broncodilatazione, un processo fisiologico e naturale; la scoperta dell’azione benefica delle sostanze amare potrebbe aprire la strada allo sviluppo di nuovi broncodilatatori da usare rapidamente in caso di attacchi d’asma o di crisi respiratorie e, quindi, rivelarsi dei veri e propri salvavita.

Gli scienziati che hanno condotto questa ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “PLOS Biology”, hanno analizzato l’effetto delle sostanze amare sulla contrazione delle vie aeree; da queste indagini è emerso che è il calcio ad essere la principale causa della contrazione delle cellule muscolati lisce provocando, così, la difficoltà respiratorie. A questo punto intervengono le sostanze amare che agiscono sulla dilatazione e non sulla contrazione delle cellule e bloccano l’azione del calcio.

Inoltre, questo processo è mediato da una proteina che viene rilasciata da un recettore quanto entra in contatto con le sostanze amare e che promuove la chiusura dei canali del calcio: dopo questa chiusura le cellule si rilassano e l’attacco respiratorio o di asma si placa.

Il dottor Ronghua Zhuge, professore di microbiologia e sistemi fisiologici e  conduttore dello studio, ha così commentato i risultati della ricerca:

Sono entusiasta del fatto che un giorno, con ulteriori ricerche, ci potrà essere una nuova classe di broncodilatatori che sono in grado di invertire un attacco d’asma più rapidamente e con minori effetti collaterali di quanto non sia attualmente disponibile per i pazienti.

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

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