Le virtù della liquirizia e le controindicazioni

di Mariposa Commenta

Quante volte per rilassarvi avete messo sotto i denti un tronchetto di liquerizia. C’è chi usa i bastoncini per smettere di fumare e chi adora le caramelle. La liquirizia è da anni conosciuta come rimedio naturale per moltissimi disturbi, tra cui i dolori di stomaco, ma anche i problemi causati dal freddo. È bene comunque non sottovalutare questa sostanza e imparare a consumarla con un po’ di equilibrio.

La liquerizia è un gastro-protettivo naturale, infatti, si consiglia di consumarla anche in caso di assunzione di farmaci che possono ledere le pareti dello stomaco, ma è utile anche in situazioni di aerofagia, stitichezza, digestione lenta eccetera. Le virtù toccano anche il fegato, perché un costante consumo piò contribuire a un aumento del glicogeno epatico e una riduzione dei trigliceridi e transaminasi nei tessuti epatici. Calma la tosse, regola gli ormoni, combatte le allergie cutanee, la psoriasi e regola la pressione bassa.

È però problematica per chi soffre di ipertensione. Inoltre, dosaggi elevati sembrano causare ritenzione idrica, aumento di sodio con conseguente perdita di potassio. È quindi importante evitare il consumo di liquirizia se già esistono delle situazioni critiche di questo genere. La stessa cura va presa in considerazione se si sta assumendo la pillola anticoncezionale, perché ipopotassemia e l’ipertensione possono essere potenziati dal consumo di liquerizia e pillola insieme.

Piccolo dato tecnico. 10 grammi di liquerizia corrispondono a 1 grammi di glicirrizina, quindi mangiate serenamente le caramelle ma fate attenzione agli stecchi di questa dolcissima radice.

Photo Credit | ThinkStock

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