Dieta Dukan, esempi di spuntini dolci e salati

La Dieta Dukan è stata spesso al centro di discussioni. Bisogna però ammettere che questo regime alimentare iperproteico ha una vasta gamma di ricette interessanti, che possono essere sfruttate anche se non si è a dieta per mantenersi in forma. Lo spuntino, per esempio, rappresenta un piccolo pasto, ma è molto importante per bilanciare l’apporto calorico quotidiano.

Come stimolare il metabolismo senza fare fatica

 Quante volte avete fatto fatiche immani per bruciare calorie. Non è questa la soluzione più giusta per aumentare il metabolismo. È molto più utile calcolare il proprio fabbisogno energetico e consumare il giusto numero di calorie, senza esagerare. Così com’è importante fare un po’ di attività fisica costantemente. Si sconsigliano quindi lezioni di fitness al limite delle forze, per poi tornare a casa e divorare l’intero frigorifero con tutto quello che ci sta dentro.

Lo spuntino ideale è quello a base di frutta

 Uno spuntino gustoso, dolce, saziante e che non fa ingrassare? Non è un sogno ma semplicemente le fragole. Qualcuno storcerà il naso, pensando che siano troppo zuccherine e quindi non adatte per chi è a dieta, in realtà, come tutta la frutta, anche le fragole sono ideali per un fuori pasto saziante e gustoso. A decretarlo è uno studio condotto in Brasile e pubblicato sulla rivista “Appetite”.

Come risparmiare calorie per mantenere la linea senza dieta

 A volte per mantenersi in forma non c’è bisogno di mettersi a dieta. È sufficiente eliminare certe brutte abitudini alimentari o vizi. Quel cioccolatino a fine caffè o quei cinque o sei biscottini a metà pomeriggio possono essere più pericolosi di un piatto di spaghetti alla carbonara. Vi siete mai chiesti quante calorie possano contenere i vostri snack? Ecco prima di tagliare è meglio sviluppare consapevolezza di ciò che si sta mangiando.

Cosa mangiare a merenda? Ecco 10 spuntini con meno di 100 calorie

 I pasti quotidiani dovrebbero essere 5 al giorno, ovvero colazione, pranzo e cena e poi due spuntini. Ma cosa mangiare per spezzare la mattina o il pomeriggio di leggero? È una domanda lecita. Abbiamo quindi pensato a ben 10 idee diverse con meno di 100 calorie. Considerate che queste dosi sono per chi è a dieta in vista dell’estate, potete quindi superare le 150 calorie se non avete problemi di linea.

La dieta delle tre ore

 Le novità in fatto di diete non finiscono mai: c’è sempre qualcuno pronto ad inventarne di nuove e di più efficaci di quelle precedenti; oggi vi parleremo della dieta delle tre ore, un regime alimentare dimagrante che viene dagli Stati Uniti e che, come prevedibile, è già seguitissimo dalle dive di Hollywood, Angelina Jolie in primis. Scopriamo di cosa si tratta.

La dieta del manager

 Sono sempre affannati, al telefono, in riunione, divisi tra mille impegni e, a volte, anche con la famiglia: la vita dei manager è frenetica, veloce e, soprattutto, non permette errori, l’attenzione deve essere alta durante tutte le fasi della giornata. Essendo sempre di corsa, spesso, l’alimentazione dei manager non è delle migliori: panini consumati in piedi al bar, snack presi alla macchinetta dell’ufficio o pranzi frugali davanti al pc.

I sensi di colpa non aiutano a dimagrire

Mettersi a dieta e non sbagliare mai. Dire per sempre basta a enormi piatti di pasta, dolci e cioccolata e non avere rimpianti, non guardarsi mai indietro. Credo siano proprio questi i traguardi più ambiti da tutti coloro che si mettono a dieta con l’intento di perdere peso; eppure non tutti riescono a raggiungerli, anzi non ci riesce quasi nessuno ed è del tutto normale che sia così.

Infatti, fare uno strappo alla regola, quando si segue una dieta dimagrante, è non solo inevitabile, ma, al contrario di quanto si pensa comunemente, anche del tutto lecito e può tornare persino utile alla prosecuzione della dieta stessa. Forse non tutti sanno che mettersi a dieta con la consapevolezza che di tanto in tanto è possibile concedersi qualche sfizio è un punto di partenza di gran lunga migliore rispetto all’auto-imposizione di divieti assoluti che rischiano, quando non rispettati, seppure episodicamente, di tramutarsi in vere e proprie trappole.

Fare spuntini aiuta a combattere l’obesità infantile

Per molte persone mangiare fuori pasto o fare uno spuntino può far ingrassare. Secondo un nuovo studio,invece, fare uno o più spuntini durante la giornata riduce il rischio di ingrassare. Sono i risultati di un recente sondaggio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition condotto dalla dott.ssa Debra R. Keast, del Food & Nutrition Database Research Inc., di Okemos, Michigan, negli Usa.

I ricercatori hanno studiato i comportamenti alimentari di 5.800 adolescenti statunitensi di età compresa tra i 12 e i 18 anni e hanno scoperto con sorpresa che il tasso di obesità infantile, in particolare quella addominale, scendeva proporzionalmente al numero di snack consumati durante il giorno. Chi consumava uno o più spuntini aveva meno probabilità di mettere su peso. Nello specifico il sondaggio ha messo in evidenza che tra i ragazzi che mangiavano durante la giornata vi era una minore incidenza di obesità e sovrappeso.

Eliminare pane, carne e fare troppa attività fisica può essere deleterio

Se diamo ascolto ai mille allar­mi che ci arrivano da riviste mediche e società scientifi­che ci sarà un futuro fatto di mini-porzioni e spuntini low cal, cibi a basso contenuto di grassi, ma addi­zionati di antiossidanti, steroli e omega 3. Eliminando l’alcol – se si esclude una mini­ma quantità di vino rosso, perché ricco di antiossidanti – e dedicando il tempo libero a jogging, spinning, Gag, e altre attività de­stinate a rimodellare il corpo e allontanare il rischio infarto. Ne vale la pena? Qualcu­no comincia a ribellarsi.

Come il New York Times che ha messo in prima pagina l’ultimo diktat del “journal of the Ame­rican Medical Association”, che propone come ricetta di lunga vita una drastica restrizione calorica, «arrivando a suggerire», si scandalizza il Nyt

«un consumo di 890 calorie al giorno, meno della metà di quan­to consumi a cena un americano medio»

se queste sono le condizioni per arrivare a 90 anni, non sarà meglio accontentarsi di 85? Succede così che gli umani sentano il biso­gno di un libretto di istruzioni per alimen­tarsi in modo corretto.

Dieta e spuntini possono andare d’accordo?

A chi non è mai successo tra un pasto e l’altro di avere un forte vuoto allo stomaco? Cosa si fa in questi casi? Semplice, si cede alla tentazione di uno spuntino, non sempre dietetico. Gli attacchi di fame che colpiscono all’improvviso, soprattutto se passa molto tempo fra un pasto e l’altro, possono essere molto pericolosi per la linea, perché il rischio di incamerare più calorie di quelle necessarie è molto alto.

Considerando che avere fame tra un pasto e l’altro è perfettamente normale, vediamo quali sono le caratteristiche ideali di uno snack per così dire innocuo. Per prima cosa lo spuntino deve essere “giustificato”, nel senso che ce ne deve essere davvero bisogno: non deve essere, cioè, solo un attacco di golosità improvvisa; poi deve contenere una quantità limitata di calorie e, se possibile, decidere prima dell’attacco di fame, cosa consumare come spuntino.

Una buona regola per il consumo degli spuntini è quella di far passare due ore di tempo tra il pasto e lo stuzzichino; ovviamente questo tempo varia a seconda della consistenza del pasto consumato in precedenza. Anche il tipo di attività svolta pesa nella scelta dello snack: ad esempio, se si svolge un lavoro sedentario va bene un frutto, se invece si è spesso in movimento, si può scegliere anche qualcosa di più energetico.