Le sette diete più in voga dell’estate

di Daniela Commenta

Se avete deciso di raggiungere il luogo di villeggiatura in piena forma e senza quei chiletti di troppo che vi portate dietro dall’inverno, non vi resta che mettervi a dieta; quale seguire? Eccovi le sette diete più in voga dell’estate! Alcune sono novità, altre sono delle “vecchie conoscenze” ben note agli habitué delle diete. Vediamole insieme.

Dieta Atkins. Consiste nel ridurre i carboidrati e aumentare il consumo di proteine, meglio se di origine vegetale come la soia e i fagioli; questa dieta, che era da sempre considerata pericolosa per la salute, è stata recentemente rivalutata da alcuni studi condotti in America che la sua sicurezza.

Dieta a chilometri zero. Questa dieta si basa su alimenti prodotti entro 70 chilometri dalla zona nella quale vivete e, quindi, su prodotti freschi acquistati direttamente dagli agricoltori, nelle cooperative alimentari o nelle fattorie a conduzione familiare, l’importante è che siano prodotti locali.

Dieta vegetariana. Forse già molto di voi seguono questa dieta che più che un regime ipocalorico si tratta di una scelta alimentare che si basa sul consumo di frutta, verdura, legumi, uova e latticini, e sulla completa assenza di carne e pesce.

Dieta vegana. Questa dieta prevede una scelta ancora più drastica di quella vegetariana, in quanto elimina completamente tutti gli alimenti di origine animale e quindi anche le uova e il latte.

Dieta flessibile. La dieta flessibile è un’alternativa più soft alla dieta vegetariana, nel senso che gran parte dell’alimentazione si basa su frutta, verdura e legumi, ma di tanto in tanto è concesso di mangiare la carne, come ad esempio, nel fine settimana.

Dieta macrobiotica. Questa dieta si basa su due gruppi di cibi opposti ma complementari, ovvero il gruppo Yin e il gruppo Yang; ci sono alcune regole da seguire, ma promette di alimentare correttamente sia il corpo che la mente.

Dieta crudista. Chi segue questa dieta sfrutta le proprietà antiossidanti che contengono in quantità maggiore gli alimenti consumati crudi anziché cotti.

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