Semi di psillio per combattere la stipsi

di Daniela Commenta

Chi soffre di stipsi sa bene quanto è fastidioso questo disturbo e quanto può essere difficile contrastarlo; se nonostante un’alimentazione ricca di fibre e il ricorso a diversi tipi di lassativi, la stitichezza non accenna migliorare, provate ad usare i semi di psillio.

Lo psillio, botanicamente noto con il nome di Plantago ovata, è una pianta erbacea i cui semi vengono usati da sempre come lassativo naturale, in quanto contengono al loro interno una mucillagine che a contatto con l’acqua, in questo caso dello stomaco, aumenta il suo volume e stimola le attività intestinali. I semi di psillio aumentano il volume del contenuto intestinale, ma non favoriscono la fermentazione; proprio per queste sue caratteristiche, lo psillio è ideale per combattere la stipsi, oltre ad avere un ottimo effetto antinfiammatorio sulle mucose dell’intestino e a lenire i disturbi causati dal colon irritabile.

I benefici dello psillio non si esauriscono solo con il miglioramento dell’attività intestinale, infatti le mucillagini dei semi di psillio contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo, riducendo l’assorbimento intestinale dei grassi e degli zuccheri.

Gli effetti appaiono immediatamente evidenti: il metabolismo risulta accelerato con il risultato di smaltire più velocemente il grasso in eccesso e quindi di perdere peso, oltre a disintossicare l’organismo; infine, i semi di psillio sono utili anche per tenere sotto controllo l’indice glicemico e per aumentare il senso di sazietà.

Ovviamente, l’assunzione dei semi di psillio va inserita in un regime alimentare equilibrato e accompagnata da una leggera, ma costante, attività fisica, soprattutto se l’obiettivo finale è soprattutto quello di dimagrire più che di combattere la stitichezza.

Lo psillio si acquista in erboristeria sotto forma di bustine da assumere due volte al giorno lontano dai pasti, accompagnate da abbondante acqua; se si vuole approfittare del suo effetto saziante, prendete una bustina circa venti minuti prima del pranzo e della cena.

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