Probiotici, quali sono le fonti alimentari più ricche?

di Redazione Commenta

I probiotici sono importantissimi per ristabilire l’equilibrio della flora intestinale. Sono dei microrganismi in grado di raggiungere l’intestino e condizionarlo in modo benefico: aiutano, infatti, a regolarizzare il transito intestinale, migliorano la digestione e non solo. Sono una manna anche per le difese immunitarie e poi aiutano a combattere sia la colite sia la gastrite.

Come c’è capitato di dire in passato, per assumerli è possibile comprare degli integratori. Nelle farmacie, nei supermercati e nei negozi specializzati si trovano farmaci da banco ideali per brevi terapie o per evitare eventuali carenze. Altrimenti, dovete fare un po’ attenzione alla dieta: esistono dei prodotti alimentari additivati.

Se preferite un prodotto totalmente naturale, lo yogurt è la fonte alimentare più ricca di probiotici. Ottimi anche le bevande e i cibi a base di latte fermentato, i fiocchi di cereali, il cioccolato e i biscotti con cacao. Sono poi presenti negli amidi di frutta e verdura (la banana ne è per esempio ricca), nei carboidrati derivati dal fruttosio e nei fruttoligosaccaridi. Che cosa vuol dire? Se siete al supermercato e state cercando di fare il pieno di probiotici, dovete evitare gli insaccati, i formaggi stagionati e la carne. 

Come scegliere i probiotici giusti? Ogni ceppo di probiotico ha delle proprie caratteristiche.  Per esempio, il famoso bifidobacterium aiuta a contattare i batteri nocivi dell’intestino, mentre il lactobacillus reuteri è indicato per le coliche dei bambini. La cosa migliore è optare per quelli polivalenti che contengono più ceppi così da agire su ampio spettro e tutelare al meglio la salute.

 

 Photo Credit | Thinkstock

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