Asma e infiammazioni polmonari? un aiuto dai pomodori

di Rosanna Commenta

Grazie ad una bella scorpacciata di pomodori, a quanto pare, è possibile mettersi al riparo dall’infiammazione ai polmoni e ridurre il rischio di asma. Il merito sarebbe del licopene, il principale carotenoide presente nei pomodori, ritenuto efficace nel controllare l’infiammazione polmonare e ridurre il rischio di sviluppare l’asma.

Ad affermarlo è  un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Nutritional Biochemistry, condotto da un team di ricercatori dell’University of Newcastle, in Gran Bretagna, i quali hanno condotto uno studio su modello animale per valutare gli effetti dei carotenoidi presenti nei pomodori sulle malattie allergiche che ogni primavera colpiscono l’apparato respiratorio. Durante lo studio i ricercatori, guidati dal dott. Paul Foster, hanno suddiviso in due gruppi alcuni topi, ai quali hanno fatto seguire una dieta normale, compresa di acqua.

Oltre al metterli a dieta, ai topi appartenenti al primo gruppo hanno somministrato una dose giornaliera di licopene, Lyc-O-Mato, pari a 50 mg di dose per un uomo. Successivamente per mezzo di inalazione di ovoalbumina hanno indotto in essi i sintomi polmonari simili a quelli di un’infiammazione polmonare e dell’asma. Dalle analisi condotte si è scoperto che aumentando i livelli di licopene nell’organismo è possibile ridurre gli infiltrati eosinofili nel fluido polmonare, nei tessuti e nel sangue.

Al contrario, i livelli di citochine infiammatorie IL-4 e IL-5, che erano presenti in grande quantità nel gruppo di controllo, sono stati ridotti in seguito alla somministrazione giornaliera di licopene. Come ha commentato il dott. Foster al termine della ricerca,

“Questo studio fornisce la prova che l’integrazione di licopene nella dieta, prima e durante l’insorgenza di malattie allergiche delle vie aeree, può essere di aiuto nel ridurre le infiltrazioni nei polmoni. L’integrazione di licopene, inoltre, ha la capacità di ridurre sia le infiammazioni ai polmoni che quelle sistemiche, riducendo le risposte delle chitochine e avendo un effetto protettivo contro l’asma”.

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