Come prevenire le allergie con le erbe

di Daniela 2

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Le allergie scatenate dai pollini si manifestano di solito in alcune stagioni dell’anno, per questo, essendo piuttosto prevedibili, è possibile prepararsi alla “crisi”. Esistono diverse erbe in grado di preparare l’organismo agli attacchi allergici, e si possono utilizzare uno o due mesi prima del periodo dell’allergia, in modo da ridurne l’intensità e la durata.

Per le sue spiccate capacità di ridurre le infiammazioni, il ribes nero è indicato per tutti i tipi di allergie; la dose consigliata per un adulto è di 50 gocce diluite in un po’ d’acqua per una o due volte al giorno, un quarto d’ora prima di colazione e verso le ore 15:00. Il rimedio può essere adatto anche ai bambini di età superiore ai 5 anni, ma per i dosaggi è necessario consultare il pediatra.

Tra le erbe che svolgono un’attività antiallergica figurano la nigella e la piantaggine, ed entrambe si possono assumere sotto forma di infuso: basta mettere un cucchiaino dell’erba scelta in una tazza di acqua bollente e filtrare dopo 10 minuti. La dose ideale è una tazza al giorno eventualmente alterandole.

L’erba che riesce ad unire la capacità di agire, al tempo stesso, sulla congiuntivite e su altre manifestazioni allergiche è l’eufrasia. Questa pianta si può assumere in diverse forme: per gli occhi è reperibile sotto forma di collirio, per le vie respiratorie come tintura madre o fumenti. Se il problema è il cosiddetto “raffreddore da fieno”, con occhi e naso che gocciolano, meglio unire il l’uso del collirio a 20 gocce di tintura madre disciolte in acqua per tre volte al giorno.

Sei il disturbo è dato dall’asma, la pianta che può aiutarvi è il viburno; il trattamento è costituito da 50 gocce di gemmoderivato sciolto in acqua da assumere per tre volte al giorno. Il viburno va preso a stomaco vuoto almeno 20 minuti prima dei pasti e può essere associato ad altri gemmoderivati, soprattutto al ribes nero.

È importante sapere che per le malattie della pelle di chi soffre di allergie, un aiuto può venire dalla calendula, un fiore dal quale si ricavano pomate in grado di attenuare molte infiammazioni della pelle.

In ogni caso, in presenza di questi disturbi, è importante seguire alcune regole alimentari di base: limitare il consumo di carni, insaccati, proteine e latticini, e cercare di assumere degli oligoelementi che svolgono un’azione antiallergica, quindi via libera a manganese, rame, fosforo e zolfo.