Pistacchio, benefici e controindicazioni del consumo

di Valentina

Il pistacchio è senza dubbio tra la frutta secca uno degli alimenti più graditi e gustosi da consumare: soprattutto in crema o tostato e salato da il meglio di sé in quanto a sapore. Ma come considerarlo all’interno di una dieta? Scopriamo insieme quali sono i benefici e le controindicazioni del suo consumo.

I benefici del consumo di pistacchio

Deve essere assolutamente sfatato il mito che faccia ingrassare o che sia cagione senza risoluzione dei chili di troppo: se consumato nelle giuste quantità il pistacchio può essere parte di qualsiasi dieta grazie ai benefici che può apportare all’organismo. Soprattutto i suoi grassi insaturi sono in grado di essere assorbiti in maniera adeguata ed essere usati bene dal nostro corpo. Partiamo da un presupposto: è un cibo che fornisce dosi importanti di vitamina e minerali, elementi utili al nostro organismo per funzionare. Grazie ai suoi acidi grassi, agli antiossidanti e alle fibre è in grado all’interno di un regime dietetico sano di aiutare il sistema cardiocircolatorio e il suo funzionamento.

Il suo apporto di minerali come potassio, calcio, rame, zinco e ferro aiutano l’organismo a mantenere in forma anche le ossa e i denti. Ovviamente la quantità consumata ha sempre il suo ruolo, ma se non si esagera il loro gusto accompagna realmente benefici tangibili per la persona che li assume. Il consumo di pistacchio, tra le altre cose, combatte la secchezza dei capelli grazie all’apporto delle vitamina E in particolare che ha una valida azione anche nei confronti della pelle e in particolare della sua protezione nei confronti dei raggi ultravioletti, favorendo così il rallentamento della comparsa di rughe.

Dosi giuste e attenzione alle allergie

Inserire una corretta dose di pistacchi nella dieta rappresenta anche una buona mossa per favorire il buonumore e non solo per via dell’ottimo gusto ma soprattutto per le dosi presenti dei suddetti minerali che favoriscono la produzione dei giusti ormoni a livello fisiologico. Detto ciò bisogna tenere conto di quelle che possono essere le controindicazioni del loro consumo e partiamo dalla quantità: per far bene la dose raccomandata di questa particolare frutta secca è di massimo 30 g al giorno, ovvero circa 50 pistacchi da suddividere nei diversi spuntini. In questo modo è possibile sfruttare l’energia che sono in grado di fornire in modo utile per l’organismo.

È importante fare attenzione che con il consumo non si verifichino episodi di orticaria, gonfiore, problemi respiratori o altre tipologie di eruzioni cutanee: questi effetti potrebbero indicare che la persona soffre d’intolleranza o allergia nei confronti del pistacchio. E non solo: chi soffre di ipertensione arteriosa o ritenzione idrica dovrebbe consumare del pistacchio senza sale.