Basilico, perché mangiarlo e controindicazioni

Il basilico può piacere o meno a seconda del gusto ma dovrebbe essere preso in considerazione con maggiore frequenza per i benefici che può apportare all’interno di un regime alimentare. Vediamo insieme quali sono i motivi per mangiarlo, non dimenticando possibili controindicazioni.

Pianta dagli innumerevoli benefici

Il basilico che anche noi stessi possiamo coltivare in vaso per averlo sempre a disposizione è una pianta annuale che non supera i 50 cm di altezza: il colore delle foglie può cambiare a seconda della varietà ed essere di verde più o meno intenso o viola e porpora e il suo aroma variare a seconda dei terpeni prodotti dalla pianta. Essa, officinale e aromatica, viene usata in erboristeria e in cucina, nonché in fitoterapia e aromaterapia. Noi ovviamente siamo interessati al suo uso alimentare, molto diffuso nel nostro paese.

Sono molte le proprietà del basilico che possono essere di aiuto a mantenere uno stato di salute ottimale: toniche, digestive, antisettiche, balsamiche, antispasmodiche, antiossidanti e cicatrizzanti.

Sebbene spesso e volentieri il pesto non risulti particolarmente digeribile per le persone (ma la colpa è spesso dell’aglio), va sottolineato che questa pianta è usata in particolare per le sue proprietà digestive. Aggiungerla ai propri piatti rappresenta quindi un ottimo mezzo per renderli più semplici da processare per il nostro stomaco. Proprio per questa sua qualità può aiutare in caso di mal di pancia, digestione lenta, meteorismo e flatulenza.

Il basilico è molto utile anche quando si soffre di raffreddore e tosse grassa. È un ottimo stimolante anche quando ci si trova in uno stato di forte stress fisico e mentale con buoni risultati anche per quel che concerne il miglioramento dell’umore.  Esso può essere usato sotto forma di decotto, infuso, anche come semplice aromatizzante dei piatti della nostra tradizione.

Controindicazioni del consumo di basilico

Non esistono particolari controindicazioni nell’uso del basilico, soprattutto in ambito alimentare, a meno ovviamente che la persona nello specifico non sia allergica o sensibile alla pianta. Bisogna invece fare attenzione a quelle che sono le preparazioni erboristiche o fitoterapiche a base di basilico nonché all’olio essenziale di basilico. Consumare dosi elevate o sul lungo periodo effettivamente potrebbe presentare tossicità.

È importante seguire in modo stretto la posologia di questi rimedi indicata dagli esperti e più in generale non protrarre l’uso interno di tinture madre o tisane per oltre una settimana. Stessa cosa deve avvenire con l’uso esterno di olio essenziale di basilico ricordando che l’uso come terapia su bambini e donne in gravidanza o allattamento è controindicato.

 

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