Lavare le verdure, quanto è utile?

di Redazione

Quante volte vi sarete chieste se sia utile lavare le verdure per eliminare batteri? Probabilmente, molte volte. A dipanare i nostri dubbi, arriva una ricerca dell’Università di Purdue, negli USA, diretta dalla dottoressa Amanda Deering e pubblicata sul “Journal of Food Protection and Food Research International”.

La raccomandazione di lavare le verdure prima di mangiarle, è oramai diventata per molti quasi un automatismo, ma non basta a scongiurare il pericolo di infezioni. L’acqua, infatti, aiuta a rimuovere solo i batteri in superficie, ma non quelli che si annidano in profondità, contro i quali è necessaria la cottura.

Il team dei ricercatori, infatti, aveva come scopo quello di verificare quanto sia efficace il lavaggio contro la Salmonella e l’Escherichia coli, batteri di cui, alla vigilia del periodo estivo, abbiamo sentito molto parlare e che tutt’oggi preoccupano gli italiani, tanto da far diminuire drasticamente il consumo dei prodotti ortofrutticoli.

L’indagine degli studiosi è partita dall’ipotesi che vedeva gli agenti patogeni in grado di penetrare in tutti i tessuti importanti dei vegetali, compreso quello deputato al trasporto delle sostanze nutritive nelle piante. In questo modo, infatti, i batteri sarebbero in grado di sfuggire all’azione dell’acqua.

Gli esperti, così, hanno condotto diversi esperimenti. Il primo è stato condotto su arachidi e fagioli mung i cui tessuti erano stati contaminati. Sono stati dapprima lavati e poi sezionati per verificare la presenza eventuale dei batteri, tuttavia il test non è andato a buon fine a causa della capacità dei microrganismi di cambiare posizione. Nel secondo test, invece, i batteri sono stati fissati con del nastro adesivo e trattati con un processo particolare che li ha resi più visibili. E’ emerso, come anche dopo il lavaggio, le verdure presentassero batteri in grado di moltiplicarsi e di colonizzare il tessuto. Se ne deduce che lavare i vegetali non elimina i batteri in superficie, contro cui ci si può difendere solo cuocendo i cibi.