Dieta di coppia, perché farla

di Valentina Commenta

Mettersi a dieta presuppone sempre del sacrificio e la forza di volontà di seguire un regime alimentare sano e corredato da alcune restrizioni. Ecco perché fare una dieta di coppia, se ce ne è bisogno, può rivelarsi un’impresa più facile di quella di farlo da sola.

Benefici dieta di coppia

Sono diversi i benefici di iniziare una dieta in coppia: un fattore confermato da dietologi e nutrizionisti che sempre più spesso si sentono richiedere dei percorsi di coppia, messi a punto proprio per cercare di rimettersi in forma insieme. E attenzione: quando si parla di coppia non si intendono solo dei compagni conviventi ma anche amici o parenti che vogliono sostenersi a vicenda nell’impegno del rimettersi in forma.  Ecco che quindi un simile approccio alla dieta prima di tutto consente di avere un supporto continuo e poi consente di evitare di cedere alle tentazioni.

Un altro dei benefici di intraprendere una dieta di coppia è quello di rendere il tutto più conviviale: niente differenze nel piatto o problemi di socialità. Cosa significa questo? Semplice: non si deve evitare  di fare festa o uscire con la propria persona preferita se anche lei segue un percorso alimentare similare. Il “sacrificio” rispetto alla tipologia di alimenti da assumere è condiviso, quindi nessuno dei due lo vivrà come qualcosa di inaccettabile, anzi quella che in altri casi sarebbe stata percepita come un fallimento generale rappresenta in questo modo un punto di forza.

Essere convinti di quello che si fa

Seguire una dieta di coppia consente, tra le altre cose, di ridurre al minimo i problemi di approvvigionamento a 360 gradi: si può fare la spesa insieme o accordarsi in modo tale che una persona sola la faccia per entrambi senza cadere nell’errore di cedere alle tentazioni. Lo stesso assunto è valido anche per ciò che concerne il preparare i piatti: si può cucinare insieme e divertirsi, ammorbidendo l’impatto del sacrificio.

Iniziare un percorso di dieta con qualcuno deve però anche cercare di portare le persone a trovare un equilibrio psicologico. Perché è verità sacrosanta che ci si possa aiutare e fare forza lungo la via, ma di base deve esservi una convinzione alla base: chi inizia a seguire un regime alimentare particolare deve essere sicuro di volerlo fare. Non va fatto per accontentare o fare piacere alla persona con la quale si condivide questo percorso, altrimenti difficilmente questa strada avrà successo.

E il supporto deve rimanere tale senza che diventi una competizione: ognuno deve muoversi secondo le proprie esigenze e i propri tempi. Ognuno ha bisogni diversi e condizioni di partenza, anche fisiologiche, differenti.

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