Dieta monopiatto, fa bene?

La dieta monopiatto fa bene? E questa la domanda che si stanno ponendo un po’ tutti da quando questa tendenza a mangiare solo un alimento sta diventando la più diffusa a livello alimentare.

Cosa è la dieta monopiatto

Chiamata anche dieta monotropica questo regime alimentare, in pratica, ruota attorno al consumo di una sola tipologia di cibo. La ragione? Favorire la perdita di peso. Già questo sarebbe il primo punto da contestare, avendo alla mano i primi dati relativi a questo approccio al cibo. Perché effettivamente qualche chilo si perde, ma potrebbe trattarsi di un calo temporaneo e sul lungo periodo non così salutare come sembra.

Non è un caso che nutrizionisti e dietologi sconsigliano la dieta monopiatto. E la motivazione sta nel fatto che una dieta salutare e quella bilanciata e variegata. Se non si cambiano alimenti il rischio è quello di in incombere in carenze che possono causare danni al nostro organismo punto e questo vale sia per i macronutrienti come le proteine, carboidrati e i grassi sia per i micronutrienti come le vitamine e i sali minerali.

Tra l’altro a peggiorare la situazione vi è la tipologia di alimento scelto per questo regime. Prendiamo ad esempio una dieta basata su solo uova o una su solo yogurt. Il rischio è quello di trovarsi a gestire un’alimentazione con troppi grassi o con troppe proteine. E va da sé che tutto questo sia tutt’altro che salubre anche nel breve termine. Soprattutto calcolando che nella dieta monopiatto teoricamente si dovrebbe rimanere concentrati su un solo alimento per giorni se non per settimane.

Perché fa perdere peso

Di solito gli alimenti scelti sono le patate, le banane e per l’appunto le uova. Tra le altre cose parliamo di una dieta eccessivamente restrittiva che non tiene conto della necessità di consumare cibi contenenti macronutrienti e micronutrienti fondamentali, per il funzionamento del corpo.

Perché c’è gente che dice che si perde peso quindi? Semplice. Perché stancandosi la gente tenderà a mangiare di meno e quindi ad andare in deficit calorico. Senza contare che limitare la varietà in questo modo potrebbe portare a sviluppare un eccessivo desiderio di altro conducente a un eccesso di consumo successivo.

È evidente che la dieta monopiatto non sia adatta né per dimagrire né per stare bene punto l’organismo ha bisogno di proteine, carboidrati, grassi buoni, fibre, vitamine e sali minerali. E per tale motivo che si tende a seguire un regime alimentare variegato e composto da alimenti sani. Non solo per stare bene e funzionare bene ma anche, sotto il controllo medico, per perdere peso.

Dieta di coppia, perché farla

Mettersi a dieta presuppone sempre del sacrificio e la forza di volontà di seguire un regime alimentare sano e corredato da alcune restrizioni. Ecco perché fare una dieta di coppia, se ce ne è bisogno, può rivelarsi un’impresa più facile di quella di farlo da sola.

fare dieta di coppia

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Dieta Wellbeing cos’è come funziona

La dieta Wellbeing è il frutto dello studio del dottor Luca Naitana, biologo nutrizionista e naturopata, che per anni ha studiato le proprietà curative del cibo per il desiderio di aiutare la moglie, ammalata di sclerosi multipla. Dai suoi studi nasce il metodo Wellbeing che parte dal presupposto che il cibo, quando è scelto con attenzione e abbinato nel modo giusto, può aiutare il corpo a stare meglio.

Il primo passo del metodo Wellbeing è la depurazione. Bisogna effettuarla per 4-6 giorni ogni inizio mese attraverso una restrizione calorica: in questo modo l’organismo si resetta e compie una pulizia cellulare utile per il corpo e per la mente. Per mangiare bene bisogna associare bene i cibi. Gli abbinamenti corretti sono quelli a base di verdure crude e proteine animali o vegetali, verdure cotte e crude, verdure cotte e cereali integrali. Anche la dissociazione dei cibi è importante. Le proteine animali andrebbero assunte separatamente dai carboidrati per preservare lo stato di alcalinità dell’organismo. Per il benessere gioca un ruolo fondamentale anche la salute dell’intestino che bisogna aiutare con uno stile di vita corretto che comprenda una buona dose di attività fisica, consumo limitato di caffè, alcol e zucchero.

Sono 10 i consigli fondamentali da seguire per il metodo Wellbeing:

  1. Consuma almeno 5 pasti al giorno
  2. Mangia frutta fresca di stagione lontano dai pasti.
  3. Comincia pranzo e cena con una porzione abbondante di verdura cruda di stagione.
  4. All’inizio della dieta alleggerisci il carico su fegato e reni escludendo l’assunzione di carne rossa, maiale, affettati, insaccati e uova. Nel mese successivo possono essere reintrodotti, 1 alla settimana.
  5. Le proteine animali non devono superare il 10% delle calorie giornaliere. Ok alla carne da 1 a 3 volte alla settimana, il pesce da 2 a 5.
  6. Assumi cereali integrali biologici in chicco e pasta biologica integrale di kamut, farro o grano saraceno.
  7. Limita o evita il pane a pranzo.
  8. Utilizza olio evo spremuto a freddo, solo a crudo
  9. Cotture ideali: al vapore, al forno dolce, brasatura (a fuoco lento con poca acqua e vino e/o limone), al cartoccio con carta da forno e non di alluminio, alla griglia, avendo cura di non bruciare l’alimento.
  10. Esegui tutti i giorni esercizi aerobici (corsa o camminata veloce) e anaerobici (pesi).

Contro l’Alzheimer, pochi grassi e pochi zuccheri

Una dieta povera di grassi e di zuccheri migliora la memoria e aiuta a combattere l’Alzheimer. A sostenerlo, è una ricerca del Veterans Affairs Puget Sound Health Care System di Seattle, negli USA, diretta dalla dottoressa Jennifer Bayer-Carter e pubblicata su “Archives of Neurology”.

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La dieta “non pesata”

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Chi è in soprappeso spesso ha un rapporto conflittuale con la bilancia, sia quella pesapersone che quella per gli alimenti; la maggior parte delle diete, infatti, prevede il calcolo delle calorie e un controllo rigoroso delle quantità dei cibi, che oltre a portare via molto tempo, è scomoda per chi è costretto a mangiare spesso fuori casa.

Per questo è nata la dieta “non pesata”, che si basa sulla combinazione degli alimenti e non sulla quantità. I vantaggi di questo tipo di dieta sono anche psicologici, perchè aiuta a sentirsi meno a dieta e quindi meno stressate.

La dieta non pesata si basa sul programma alimentare dissociato: ciò significa che i carboidrati e le proteine non sono mai insieme nello stesso pasto. La dieta prevede il consumo di carboidrati a colazione e pranzo, e delle proteine a cena, e permette di perdere circa un chilo in cinque giorni; è molto equilibrata e quindi, se è necessario, può essere ripetuta per altri cinque giorni.

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