Dieta della birra, scherzo o realtà?

di Valentina

Dieta della birra: è possibile davvero dimagrire seguendo un regime alimentare che preveda il consumo di questo alcolico? Quel che è certo è che appare perlomeno curioso che una simile bevanda possa essere usata per perdere peso: scopriamo insieme i particolari di questa dieta.

Birra da millenni nella dieta dell’uomo

Sebbene quelli che possono essere i suoi effetti non la facciano ben vedere come bevanda da inserire all’interno di un regime dietetico, la birra presenta per sua stessa natura benefici interessanti per l’organismo. E per quanto possa sembrare assurdo, è stato creato un regime alimentare calibrato in modo tale da consentire il dimagrimento associando la birra con specifici alimenti.

Prima di continuare non dobbiamo dimenticare che questa bevanda fermentata è parte della dieta dell’umanità ormai da millenni, a prescindere dal metodo con la quale viene ed è stata prodotta ed esistono diversi studi scientifici che negli anni hanno riconosciuto i benefici che è in grado di apportare alla salute, ovviamente se consumata in modo moderato e regolato. Un esempio interessante, per quel che riguarda questo ambito, è la presenza al suo interno di ottime dosi di nicotinamide riboside, una sostanza molto utile per contrastare l’obesità.

Questa avrebbe un effetto diuretic0 importante che aumenterebbe quando associata con alimenti ricchi di acqua e fibre. La birra aiuterebbe inoltre a mantenere in buona salute l’intestino, grazie alle sue doti antinfiammatorie. Ovviamente prima di prendere anche in considerazione di seguire la dieta della birra è Importante parlarne con il proprio medico.

Ecco cosa mangiare con la dieta della birra

La dieta della birra si basa sullo sfruttamento delle proprietà di questa bevanda per spingere il corpo a dimagrire, consigliando il consumo di un bicchiere da 25 cl a ogni pasto: questa bevanda infatti, nonostante ciò che si pensa, presenta un apporto calorico di sole 45 calorie per 100 grammi. Io consiglio è quello di associarla a formaggi, meglio se leggeri, perché il luppolo aiuta a rendere “più leggeri” i grassi tipici dei prodotti caseari. Essa è inoltre in grado di esercitare una azione dimagrante anche se associata a pesce, carne e soprattutto i legumi. Può inoltre migliorare l’assorbimento di vitamine e sali minerali dalle verdure.

Un menu tipo della dieta della birra vede il consumo di cereali integrali, yogurt e frutta di stagione a colazione,  un’insalata di pollo e patate con una birra a pranzo e del salmone alla griglia con verdure e un bicchiere di birra a cena. Insomma, pasti leggeri ai quali accompagnare questa bevanda per coglierne l’anima più salutare.