La dieta Dash contro l’ipertensione

La dieta Dash è stata messa a punto negli Stati Uniti per testare l’effetto dell’alimentazione sulla pressione sanguigna e sullo stato di salute dell’apparato cardiovascolare. Si tratta quindi di una dieta creata non per perdere peso ma per prevenire l’ipertensione. Infatti “Dash” è un acronimo che sta per Dietary approaches to stop hypertension ( Approcci dietetici per bloccare l’ipertensione).

La sua efficacia è stata dimostrata da uno studio condotto da un team di ricerca coordinato dalla dottoressa Teresa Fung del Simon College di Boston. Per un quarto di secolo ben 88 mila donne dai 35 ai 55 anni sono state monitorate dai ricercatori che sono riusciti così a dimostrare che il regime alimentare tipico della dieta Dash, caratterizzato da un consumo elevato di frutta e verdura e da un apporto ridotto di grassi e proteine, riduce del 24% il rischio di essere colpiti da infarto e del 18% quello di essere colpiti da ictus.

La dieta del gruppo sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno è stata ideata dal dottor Peter D’Adamo. Qualcuno la definisce come una teoria a metà tra la scienza e la magia. Infatti questo tipo di regime dietetico si basa sul presupposto che a ciascun gruppo sanguigno corrisponda una predisposizione verso determinati alimenti che andrebbero assolutamente privilegiati per evitare l’insorgere di disturbi di vario tipo.

In particolare, secondo D’Adamo mentre il gruppo 0 trarrebbe numerosi vantaggi dall’assunzione di carne il gruppo A dovrebbe privilegiare una dieta prettamente vegetariana. Diversa invece la situazione per il gruppo B, per il quale è possibile seguire una dieta più varia (mangiando sia carne sia alimenti di origine vegetale) e per il  gruppo AB che può consumare un po’ tutti i cibi ma con moderazione e senza esagerare nel consumare i latticini.

La dieta flexitariana

 Il numero dei vegetariani in tutto il mondo è in costante aumento ed è difficile riuscire a quantificarne il numero esatto.
All’interno di chi si definisce vegetariano dobbiamo annoverare anche i cosiddetti flexitariani; si tratta di un termine coniato negli anni ’90 e può essere considerato come uno stile di vita alimentare piuttosto che una dieta.

In sostanza chi decide di seguire una “dieta flexitariana”  al consumo preminente di frutta e verdura, abbina sporadicamente (circa una volta alla settimana) carne o pesce . Quindi mangiare flexitariano significa essere flessibili. Questo termine, stando a quanto riportato nel web, fu coniato per la prima volta nel “lontano” 1992 da Helga Morath e fu usato per descrivere un menu particolare ed eclettico, servito in un ristorante del Texas.

La dieta dei crudisti

La dieta dei crudisti è una dieta “importata” dall’America. Vediamo in cosa consiste.

I crudisti escludono dalla dieta tutti gli alimenti che devono essere cotti. Si tratta di una dieta praticata soprattutto per motivi salutistici. Infatti, secondo i principi della dieta crudista, la cottura andrebbe a disperdere tutte le vitamine e i sali minerali di cui sono composti gli alimenti (in altre parole considerano i cibi crudi come “vivi”, mentre quello cotti sarebbero “morti”). Inoltre, secondo i crudisti la cottura dei vari alimenti è una “prassi” recente e quindi non indispensabile all’organismo umano.

La dieta della frutta secca

Sappiamo bene che la frutta secca contiene molte calorie. Tuttavia, se impariamo a mangiarla nella quantità giusta ci darà energia, aiuterà ad avere una pelle più luminosa e ci farà raggiungere il peso ideale.

E’ quindi un errore pensare faccia solo ingrassare. Sarà comunque sempre il caso di scegliere frutta secca naturale e non tostata. Quella tostata infatti contiene maggiori calorie e di conseguenza una perdita di peso sarebbe quasi impossibile. La frutta secca è ricca di proteine, indispensabili al nostro organismo.

Dieta della mela: perdere peso senza fatica

La dieta della mela è di origine cinese.  La mela, oltre ad essere un buon ingrediente per perdere un paio di chili in 15 giorni aiuta l’organismo a disintossicarsi e purificarsi.

Il detto popolare “Una mela al giorno toglie il medico di torno” sembra calzare davvero a pennello.

Cosa troviamo in una mela?
1) Vitamina B1, per combattere la stanchezza
2) Vitamina B2, che protegge le mucose dell’intestino
3) Fruttosio, una varietà di zucchero che tende a far affievolire l’appetito

Il piatto unico: un’idea per la dieta


Se siamo alla ricerca di una dieta maneggevole ed adattabile anche a chi lavora fuori casa, si tratti di uomini o donne, allora ecco la dieta che fa per voi: la dieta del piatto unico la risposta utile a chi mangia spesso nelle trattorie o nei bar.
La cucina italiana infatti é costellata da piatti regionali quali le tagliatelle al ragù, la pasta con i fagioli, i cannelloni alle verdure e quant’altro e allora quando si inizia una dieta bisogna necessariamente dire addio a questi piatti?
In realtà non é del tutto necessario, grazie infatti alla dieta del piatto unico potete gustare – una sola volta al giorno – un piatto unico: ovvero un piatto in cui sono presenti nelle corrette proporzioni tutti i principali nutrienti di un pasto equilibrato -carboidrati, proteine, fibre, grassi . Naturalmente perché la dieta sia efficace é necessario che la ricetta sia preparata senza esagerare con le quantità ed i condimenti e accompagnarla solo con della frutta.

La dieta mediterranea: scopriamola insieme

Si tratta di una dieta che riduce notevolmente il colesterolo. E’ ricca di antiossidanti, minerali, fibre ed apporta pochi grassi saturi.

Secondo alcuni non si tratta di una vera e propria dieta ma di un modo di mangiare sobrio e frugale.

Vediamo quali sono i principali alimenti che troviamo nella dieta mediterranea:

– olio di oliva: viene usato nella cucina mediterranea al posto del burro o della margarina
– pane
– pasta
– pesce
– yogurt e formaggio
– cereali
– vino rosso: ovviamente va bevuto con moderazione (l’ideale sarebbe un bicchiere al giorno) ma è universalmente riconosciuto che i polifenoli, di cui è ricco, sono dei potenti antiossidanti
– frutta e verdura: il loro consumo aiuta a proteggere dalle malattie cardiache

Consiglia inoltre di bere 1,5/2 litri di acqua al giorno.

Diete: vegetariana e vegetaliana. Conosciamole meglio

Mentre la dieta vegetariana elimina dall’alimentazione quotidiana ogni tipo di carne animale ma non i prodotti di derivazione animale (come ad esempio il latte oppure le uova), una dieta vegetaliana (chiamata anche vegana) – la più restrittiva –  elimina tutti i prodotti animali, compresi i derivati.

Chi decide di seguire questo tipo di dieta lo può fare per svariati motivi: etici, religiosi o salutistici. Si tratta di tratta di una delle diete maggiormente seguite soprattutto fra i giovani.

Nella dieta vegetariana il consumo di uova e latticini aiuta a prevenire le carenze legate all’assenza di pesce e carne. In questo tipo di alimentazione i grassi saturi sono presenti in quantità minore rispetto ad un’alimentazione “classica” e quindi chi segue questo regime alimentare può godere di una salute migliore (non si tratta quindi solo di un regime  a basso contenuto calorico).

Tè verde per bruciare i grassi

Il tè verde viene da sempre ritenuto un valido alleato nella lotta ai chili di troppo. Si tratta infatti di una bevanda che agisce sul sistema nervoso, facendo aumentare il consumo delle calorie dall’organismo. Il tè verde inoltre è ricco di antiossidanti, minerali e tannini, che limitano l’assorbimento delle proteine. Non solo, contrasta la ritenzione idrica e il gonfiore. Tuttavia sappiamo bene che un uso eccessivo di tè può rendere nervosi e irritabili: quindi occorre fare attenzione a non abusarne.

Celiachia: dieta no problem

La celiachia, ovvero l’intolleranza al glutine è sempre più diffusa. Colpisce circa un individuo ogni 150. Una dieta senza glutine è l’unica terapia che consente al celiaco di vivere una vita “normale”.

Quali sono quindi i cibi da escludere e quindi quale la dieta da seguire nel caso di celiachia?

– Tutti quelli che contengono glutine come pane, pasta, torte e biscotti. A questo proposito va ricordato che in commercio (si possono trovare facilmente in farmacia ma anche nei ristoranti e nella GDO) esistono cibi speciali – chiamati “glutin free” – preparati con farine alternative: in questi prodotti, tutte le sostanze che possono causare intolleranza vengono eliminate ma il gusto e l’aspetto sono identici a quelli dei normali cibi. Sulle confezioni dei prodotti “glutin – free” deve essere stampato un simbolo particolare: una spiga barrata.  Sono alimenti autorizzati dal Ministero della Salute. Vi ricordiamo che se per errore dovesse essere ingerito un cibo con glutine potrebbero verificarsi spiacevoli conseguenze, come dolori addominali.