La dieta dell’agopuntura

di Daniela 2

L’agopuntura è un tecnica curativa usata in Cina da migliaia di anni, ma che in Italia è arrivata solo negli anni Settanta, con la quale è possibile curare i più svariati disturbi: dall’artrosi ai dolori cervicali, passando per quelli muscolari, fino alla depressione e all’ansia.

Alcune ricerche mediche hanno dimostrato che la pratica dell’agopuntura abbinata ad una dieta ipocalorica può aiutare a far perdere quei chili di troppo spesso provocati da stress e attacchi di fame.

Non vi spaventate: l’agopuntura non è assolutamente fastidiosa né dolorosa, in quanto vengono utilizzati degli aghi sottilissimi, detti aghi filiformi, in acciaio indeformabile; gli aghi utilizzati sono sterili e in confezione monouso, e il loro diametro può variare da 0,19 mm a 0,46 mm, e la loro lunghezza da 12 a 200 mm.

Secondo la medicina tradizionale cinese, il corpo umano è attraversato da canali invisibili, detti meridiani, nei quali scorre l’energia vitale; ognuno di questi meridiani deve garantire l’energia appropriata, se non è così si manifestano disturbi e malattie, che devono essere curate stimolando i punti di agopuntura dei meridiani.

La dieta dell’agopuntura è particolarmente adatta per chi ha difficoltà a seguire un regime alimentare perché non riesce a resistere ad attacchi di fame, ansia e stress; fornisce circa 1.000 calorie e permette di perdere quattro chili in un mese.

Questa dieta va seguita esclusivamente con l’assistenza di un terapeuta specializzato, che già dal primo incontro valuterà i punti di agopuntura sui quali intervenire; in genere la prima settimana prevede tre sedute per poi scendere a due.

Il programma alimentare è piuttosto restrittivo e per questo va seguito solo sotto controllo del medico e con il supporto dell’agopuntura.
Di seguito vi presentiamo un esempio di una “giornata alimentare” della dieta dell’agopuntura.

Colazione: due bicchieri di acqua naturale, una fetta biscottata integrale, un cucchiaino da caffè di miele, una tazza di caffè o di tè amaro
Spuntino: due o tre kiwi
Pranzo: due uova o 130 grammi di carne magra condita con sale e limone oppure 140 grammi di pesce, con circa 130 grammi di verdura cotta o cruda, un frutto o uno yogurt magro
Merenda: una tazza di tè amaro e un frutto a scelta
Cena: orientarsi come per il pranzo, evitando di scegliere gli stessi piatti consumati nel pasto di mezzogiorno.

Una volta raggiunto il peso forma, sempre con l’ausilio del medico, bisogna seguire una dieta di mantenimento che prevede in apporto calorico giornaliero di circa 1.800 calorie.

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