Vigoressia, ovvero il complesso di Adone

di Redazione 3

Avere un fisico statuario, asciutto e muscoloso e vedersi magri e flaccidi. Fare tutto ciò che si ritiene in proprio potere per porre rimedio a quella che appare come una situazione catastrofica: allenamenti estenuanti, diete rigidissime, assunzione di integratori di qualunque tipo…e continuare a vedersi uguali a prima. E’ questa la vigoressia, un disturbo psichico che affligge soprattutto gli uomini, ma anche le donne, e che investe, esattamente come anoressia e bulimia, la percezione della propria fisicità.

La vigoressia fu identificata come disturbo già nel 1993 da Pope, Katz e Hudson che la definirono prima come anoressia al contrario, poi come dismorfia muscolare e la descrissero come una condizione patologica che conduce la persona al progressivo isolamento sociale e all’uso di steroidi. L’allarme è stato però rilanciato nel nostro paese dal Professor Emilio Franzoni, direttore del reparto di Neuropsichiatria infantile e del centro per i disturbi del comportamento alimentare dell’Università di Bologna, in occasione dell’edizione 2008 della fiera del fitness “Rimini wellness”.

Il vigoressico, di solito di età compresa fra 25 e 35 anni, nutre un’attenzione smodata per la propria forma fisica e il vigore dei propri muscoli dei quali è perennemmente insoddisfatto. Per questo motivo trascorre ore ed ore in palestra e a scrutarsi davanti allo specchio, segue in maniera rigorosa una dieta iperproteica e arriva ad assumere non solo integratori ma persino farmaci anabolizzanti nel tentativo di raggiungere l’agognata perfezione fisica.

Chi soffre di vigoressia, nota anche come sindrome o complesso di Adone, arriva a organizzare la propria intera esistenza in funzione degli allenamenti in palestra e dell’osservanza di precisi programmi alimentari. Oltre ad avere un scarsa autostima e a sperimentare stati depressivi e isolamento sociale, il vigoressico finisce inevitabilmente per accusare anche problemi di salute fisica dovuti ad un’alimentazione sbilanciata (troppe proteine e poco calcio ad esempio) nonchè all’uso massiccio di anabolizzanti.

Commenti (3)

  1. Finalmente qualcuno ha capito che questa gente é malata.

  2. Bè non tutti. La vigoressia è un disturbo che va ad innestarsi su situazioni di fragilità preesistenti. Considera che il campione considerato nello studio di Pope ed altri era composto da 108 body-builders e l’8% di questi poteva dirsi affetto da vigoressia. Comunque si. Il problema esiste.

  3. Secondo te un demente come quello puo’ capire?
    All’inizio la palestra e’ un piacere poi diventa un trip non ne esci + fuori state attenti ragazzi….
    io pesavo 60 kg a 19 anni adesso ne ho 26 peso 104 kg faccio uso di stostanze dopanti e non vedo mai miglioramenti e’ come se il mio corpo si fosse fermato a 7 anni fa non cadete in queste cose le dosi del doping all’inizio sono basse ma poi si vuole sempre di piu’ e diventa da un gioco a una cosa veramente pericolosa…
    un saluto a tutti

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