Trattamenti combinati per le smagliature, dalla radiofrequenza al peeling

di Redazione

Le smagliature sono un inestetismo della pelle tipicamente femminile, e sono caratterizzate da striature di colore bianco o rosa (quelle appena formatesi). Le cause possono essere diverse, una dieta che ha provocato un repentino calo di peso, una gravidanza, l’uso di alcuni farmaci, senza  trascurare il fattore genetico. Qualunque sia la causa scatenante, il motivo per cui si formano le smagliature è riconducibile alla mancanza di tempo per riadattarsi che ha la pelle per tornare tonica quando, per via dell’aumento del volume corporeo, subisce una forte tensione.

Le smagliature, in genere, fanno la loro comparsa nelle donne tra i 15 e i 30 anni. Prevenire è senza dubbio la soluzione migliore, anche perché si tratta pur sempre di lesioni della pelle e a quel punto farle sparire non è più possibile, se non con l’ausilio della medicina estetica.

Dove si formano le smagliature?

Le smagliature solitamente fanno la loro comparsa su cosce, seno, addome, glutei, senza risparmiare l’interno braccia. Le zone più colpite restano comunque i fianchi e l’addome. La dieta, combinata con un costante e moderato esercizio fisico sono le armi migliori per prevenire queste antiestetiche lesioni della pelle. L’attività sportiva, infatti, permette al corpo di rimanere tonico e ai tessuti di non cedere.

Le smagliature sui glutei possono creare qualche imbarazzo soprattutto quando si è al mare, anche perché quando la pelle si abbronza diventano ancora più visibili. Per evitare che la pelle ceda e si formino le smagliature è buona regola allenare questa zona del corpo sin dalla giovane età.

Trattamenti estetici combinati per le smagliature

L’uso del laser frazionato con azione combinata a radiofrequenza è particolarmente indicato per eliminare le smagliature bianche. Il laser, infatti, rimuove gli strati più superficiali dell’epidermide, e di conseguenza le striature, mentre la radiofrequenza completa e potenzia l’azione del laser, restituendo alla pelle compattezza ed elasticità, promuovendo la formazione di collagene. Anche gli effetti collaterali come rossore e gonfiore, in questo modo sono ridotti al minimo. In genere si eseguono 3 sedute a distanza di 40 giorni l’una dall’altra.

La biorivitalizzazione, invece, fa parte delle terapie microiniettive e consiste in iniezioni di acido ialuronico, che stimola il tessuto a produrre collagene, o di polinucleotidi, che riattivano il metabolismo cellulare. Queste sostanze sono in grado di richiamare acqua negli strati superficiali della pelle e di migliorarne l’elasticità, stimolando la fibrolasti. Questa tecnica è indicata per il trattamento delle smagliature piccole e rade.

Il peeling ­chimico consiste nell’uso di sostanze chimiche in grado di esfoliare lo strato più superficiale della pelle, eliminando le cellule morte e favorendo la formazione di quelle nuove.

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