Campagna Nastro Rosa 2013, la dieta e l’attività fisica per prevenire il tumore al seno

 

Il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore al seno, malattia che purtroppo tocca moltissime donne, anche abbastanza giovani: la Campagna Nastro Rosa ha l’obiettivo di sensibilizzare un numero sempre più ampio di signore circa l’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando sugli stili di vita da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare. Ecco quindi che cogliamo l’occasione per ricordare che un po’ di attività fisica e di dieta possono essere fondamentali per proteggersi da questa malattia.

Alimentazione anticancro: cavoli e broccoli proteggono dal tumore al seno

 

 Il cancro si combatte mangiando tanta frutta e verdura. Non è la prima volta che studi scientifici mettono in luce questa teoria: gli antiossidanti e le vitamine presenti nei vegetali sono importanti per proteggere il corpo da numerose malattie e anche dell’invecchiamento cellulare. Secondo un recente studio, inoltre, consumare molte verdure aiuta a contrastare il tumore al seno.

Le noci possono prevenire e contrastare il tumore al seno

 

Le noci sono un piccolo alimento prezioso per il benessere del corpo. Il consiglio degli esperti è di consumarne tre al giorno, magari alla fine di uno dei pasti principali perché contribuiscono a mantenere il colesterolo basso. Non bisogna ovviamente esagerare, perché se da un lato fanno bene, dall’altro ingrassano. I ricercatori della Marshall University di Huntington (West Virginia) hanno scoperto, inoltre, che riducono il rischio di cancro al seno.

Tumori: un aiuto dall’olio d’oliva

L’olio extra vergine d’oliva è un alleato prezioso contro i tumori, oltre che essere un condimento eccezionale, definito a buon diritto il re della dieta mediterranea. L’olio d’oliva, infatti, è riconosciuto come difesa naturale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, dell’arteriosclerosi, dell’apparato digerente e dell’invecchiamento osseo. Inoltre, l’olio d’oliva è povero di grassi saturi, mentre è ricco di antiossidanti, soprattutto di fenoli.

E proprio l’olio d’oliva, con le sue spiccate doti di coadiuvante nelle terapie oncologiche e efficace fattore di prevenzione, è stato protagonista della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT).

La frutta secca aiuta a prevenire tumori e diabete

La frutta secca, regina indiscussa delle festività natalizie oramai lontane, è un toccasana per il cuore e per le arterie, ma è anche un’alleata preziosa contro i tumori e il diabete. A sostenerlo, sono un gruppo di ricercatori del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, ma anche uno studio dell’American Association for Cancer Research.

Il team di studiosi americani, infatti, durante la conferenza Experimental Biology 2011 che si è tenuta a Washington D.C., ha dimostrato non solo che i pistacchi sono meno calorici di quanto generalmente si creda, ma sono anche in grado di ridurre il rischio di sviluppare patologie a carico del sistema cardiovascolare, e secondo i ricercatori basterebbe una porzione di pistacchi (43-85 grammi) al giorno.

La dieta del nastro rosa contro il tumore al seno

Questo mese di ottobre per le donne deve avere un significato davvero particolare, perché è dedicato alla prevenzione del tumore al seno, un male che colpisce signore di ogni età. C’è capitato più volte di parlare del legame che c’è tra alimentazione e cancro e di come una dieta ben equilibrata e uno stile di vita sano siano fondamentali per proteggersi dalla malattia. Per questo, Mary Flynn, dietologa e docente di Medicina alla Brown University di New York, ha messo insieme i dati raccolti in 25 anni di ricerca ed esperienza nel libro “The Pink Ribbon Diet” (la Dieta del nastro rosa).

La dieta del Nastro Rosa promuove prima di ogni cosa la salute. Alla base dell’alimentazione ci deve essere la piramide della Dieta Mediterranea, riconosciuta nel mondo come uno stile alimentare completo, nutriente e salutare, fatto di frutta e verdura, vitamine e prodotti antiossidanti.

Tumore al seno, la soia riduce le recidive

Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Vanderbilt University Medical Center di Nashville e pubblicato su Jama (Journal of the american medical association), l’introduzione nella dieta di prodotti alimentari a base di soia ridurrebbe il rischio di recidive in donne affette da tumore al seno. L’indagine è stata condotta analizzando i dati dello Shanghai Breast Cancer Survival Study, svolto su un campione di oltre 5.000 donne cinesi di età compresa tra 20 e 74 anni alle quali era stato diagnosticato un tumore alla mammella tra il 2002 e il 2006.

I risultati di questo vasto studio sono stati quindi utilizzati per studiare l’associazione fra l’eventuale consumo di alimenti a base di soia e il tasso di recidive e mortalità in donne affette da tumore al seno ed hanno portato i ricercatori a concludere che elevati consumi di questo vegetale sono associati a una minore incidenza di mortalità e di recidive in donne sopravvissute al cancro (rispettivamente -29 e -32%). Questo grazie al contenuto di isoflavonoidi della soia, una classe di fitoestrogeni per il quali si ipotizzava già da tempo un’azione anticancro.

Funghi e tè verde: amici delle donne

Secondo uno studio condotto di recente in Cina mangiare funghi e bere tè verde in abbondanza abbasserebbe notevolmente il rischio di sviluppare il cancro al seno.

Non sarebbe un caso quindi se l’ incidenza del cancro al seno nel paese del sol levante è di ben quattro/cinque volte inferiore rispetto a quella dei paesi occidentali (con qualche differenza nelle zone più ricche del paese).