Pinocembrino, un flavonoide utile contro l’Alzheimer

 Buone notizie dalla ricerca contro la malattia di Alzheimer: un flavonoide antiossidante chiamato pinocembrino è utile nel trattamento della malattia in quanto è in grado di proteggere i neuroni dall’azione tossica della placca beta-amiloide. Il pinocembrino è un flavonone, cioè un tipo di flavonoide, contenuto naturalmente nel miele, nella propoli e nella pianta Damiana, ricco di proprietà utili per lo sviluppo di nuovi cure contro la malattia di Alzheimer.

Come proteggere il cuore con i cibi ricchi di flavonoidi

 Le nostre tavole sono ricche di prodotti preziosi e a volte neanche lo sappiamo. I flavonoidi (o bioflavonoidi) sono, per esempio, dei composti chimici naturali, presenti nelle piante, che hanno delle caratteristiche estremamente salutari. Quali? Sono antiossidanti, prevengono numerose malattie, come quelle cardiovascolari, i tumori, ma anche le infiammazioni. Ma come possiamo assumerli?

Le fragole sono utili contro l’invecchiamento

Alzi la mano chi non trova le fragole una delizia sopraffina: secondo me è impossibile resistere a una bella macedonia di fragole; oltre ad essere buone, le fragole contengono anche molte sostanze benefiche per l’organismo e utili per prevenire l’insorgenza di gravi malattie.

I mandarini sono un antinfiammatorio naturale

Se soffrite di cuore o di diabete, via libera ai mandarini. A sostenerlo, è una ricerca dell’Università del Western Ontario, in Canada, pubblicata sulla rivista “Diabetes”. Secondo i ricercatori, infatti, nella buccia del tangerino, una varietà particolare di agrumi, è presente una sostanza utile nella lotta contro il diabete, in grado di prevenire anche il rischio di infarto e di ictus. Inoltre, il mandarino aiuterebbe a tenere lontano anche l’obesità.

Il team di ricercatori, è giunto a questa conclusione dopo aver isolato e identificato una sostanza antiossidante contenuta nel mandarino, la nobitelina, un flavonoide che conferisce al frutto, il tipico colore arancio.

Flavonoidi e antociani proteggono dal Parkinson

I flavonoidi sono dei fantastici alleati per la salute, tanto che riducono drasticamente il rischio della malattia di Parkinson. La caratteristica principale è sicuramente la loro virtù antiossidante, quindi la capacità di mantenere le nostre cellule giovani, preservandole dai danni del tempo. Ma dove si trovano? Nel tè, soprattutto quello verde e rosso, nei frutti di bosco, nelle mele, nel vino rosso e nelle arance.

Come potete notare sono tutti prodotti che vengono sempre raccomandati all’interno di un’alimentazione sana ed equilibrata, le cui proprietà vengono anche sfruttate in cosmetica per realizzare prodotti antiage. Lo studio, firmato dai ricercatori dalla Harvard School of Public Health di Boston, è durato circa 20 anni.

Un pezzo di cioccolato al giorno combatte l’ipertensione

L’ipertensione è una patologia che colpisce una sempre più larga fetta della popolazione mondiale. Tra i primi interventi, oltre a quello farmacologico, c’è sempre un controllo sulla dieta. In particolare si tende a ridurre l’apporto di sale e a controllare l’apporto di altri tipi di alimenti. A chi, però, sarebbe venuto in mente che mangiare un pezzo di cioccolato al giorno potesse essere una pratica salutare anziché un peccato di gola? Ad un team di ricercatori australiani dell’University of Adelaide sì, tanto che ha deciso di condurre uno studio in merito.

Secondo la ricerca condotta dalla dott.ssa Karin Ried e colleghi, non sempre c’è bisogno di ricorrere ai farmaci per tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Ci sono, difatti, alcuni tipi di alimenti che possono contribuire ad aiutare a mantenerla a livelli adeguati. Uno di questi è il cioccolato che, grazie alla presenza di flavonoidi, può aprire in maniera del tutto naturale i vasi sanguigni e facilitare lo scorrimento del sangue.

L’elicriso, una miniera di antiossidanti

La medicina popolare conosce e utilizza da tempo l’elicriso in diverse situazioni. Tra le varie proprietà attribuitegli c’è quella antinfiammatoria, analgesica, antiallergica, oltre a quella antiossidante. La pianta viene impiegata sia per uso esterno che interno. Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori del Department of Biochemistry and Microbiology, dell’Università di Fort Hare, in Sud Africa, ha voluto verificarne le possibili proprietà antisossidanti.

I test sono stati condotti in vitro e avevano lo scopo d’individuare sostanze antiossidanti nell’Helichrysum longifolium DC, nome scientifico dell’elicriso, appartenente alla famiglia delle Asteracee. Una volta individuate le sostanze, queste sarebbero state sottoposte a test di valutazione dell’attività. Per lo studio è stata impiegata una soluzione acquosa di estratto di elicriso e si è valutata l’azione antiossidante per mezzo dell’inibizione di anioni superossido, DPPH, H2O2, NO e ABTS. La presenza dei flavonoidi e il contenuto fenolico dell’estratto sono stati determinati utilizzando i metodi standard di reazione fitochimica. Questa analisi ha permesso di rilevare la presenza di tannini, flavonoidi, steroidi e saponine.

Frutta di primavera, le ciliege

Con la primavera in arrivo aumenta la varietà di frutta e verdura che è possibile portare in tavola e fra non molto (verso maggio precisamente) sarà tempo di ciliegie. Ci sembra dunque proprio questo il momento ideale per approfondire un po’ la conoscenza di questo delizioso frutto, amato persino dai bambini, e amico di linea, bellezza e salute. Forse infatti non tutti sanno che la ciliegia, oltre ad avere un sapore gradevolissimo, è ricca di flavonoidi, sostanze anti-ossidanti utili per combattere i radicali liberi e contrastare quindi l’invecchiamento precoce, e contiene buone quantità di fibre, sali minerali quali potassio, calcio, fosforo e vitamine, soprattutto A e C.

Il frutto fresco inoltre ha azione depurativa e disintossicante e, grazie al contenuto di acido malico, favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato. Alle proprietà appena descritte si aggiungono poi proprietà lassative e diuretiche che la rendono utilissima in caso di stipsi e gonfiore addominale e, insieme all’elevato potere saziante, indicata nell’ambito di una dieta ipocalorica.

Aceto? Più vantaggi che svantaggi

 Nonostante l’aceto sia uno dei condimenti più antichi oltre che tipici della dieta mediterranea, in realtà i suoi rapporti con la salute sono stati assai meno studiati rispetto a quelli di altri condimenti come l’olio d’oliva e vanno riferiti in particolare al suo componente più caratteristico, l’acido acetico, che è contenuto nelle molte varietà di aceto. Finora l’aspetto più studiato da nutrizionisti di tutto il mondo riguarda la capacità dell’aceto di ridurre la risposta glicemica di alimenti come il pane, le patate, il riso, e in generale di tutte le principali fonti di carboidrati complessi.

Tale capacità, osservata quando l’aceto viene assunto insieme a questi alimenti, durante il pasto, a dosi normali (ovvero qualche cucchiaino), rappresenta senza dubbio un importante vantaggio per la salute. Resta però da definire quale possa essere la reale utilità dell’aceto nelle persone diabetiche. Va inoltre detto che l’aceto, nella sua variante più comune, ovvero quello di vino, ha pochissime calorie, soltanto cal.19 per 100 ml, e contiene sostanze benefiche per l’organismo, come i flavonoidi, dall’azione antiossidante.

Dolce dietetico con pere e uva nera

La ricetta che stiamo per darvi oggi è un vero concentrato di salute, poichè fatta esclusivamente di ingredienti di stagione ricchi di fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti. Si tratta infatti di un dolce poco calorico in cui a farla da padrone sono le pere, l’uva nera e il succo di ribes.

Di tutte le virtù dell’uva vi abbiamo già parlato, ma anche il ribes e le pere meritano qualche parola: il primo è un frutto che, grazie al contenuto di sostanze anti-ossidanti, flavonoidi soprattutto, e vitamina C, aiuta a contrastare l’azione nociva dei radicali liberi, mentre le pere, pur non spiccando per contenuto vitaminico, sono ricche di fibre e potassio e hanno il pregio, non da poco, di essere molto sazianti.

Vediamo quindi la ricetta delle pere cotte con succo di ribes e uva:

Ingredienti per sei persone

6 pere;

2 cucchiai di succo di limone;

1/2 litro di succo di uva nera;

1/2 litro di succo di ribes;

un grappolo di uva nera;

2 vasetti di yogurt magro;

un pizzico di cannella.

Uva, proprietà e calorie

La tarda estate è il momento migliore per portare in tavola l’uva fresca, frutto dalla spiccata azione dissentante e disintossicante formidabile alleato della nostra bellezza e salute. Nonostante non si distingua per l’elevato apporto di vitamine e sali minerali (fatta eccezione per il potassio) infatti, l’uva, ricca di acqua e povera di sodio, stimola la diuresi e aiuta quindi a purificare l’organismo. Inoltre grazie al contenuto di alfa-idrossiacidi favorisce l’idratazione della pelle, contrastando allo stesso tempo la comparsa di macchie e impurità.

Dal punto di vista nutrizionale non esistono differenze importanti fra uve bianche e uve rosse, queste ultime risultano però più ricche di ferro e flavonoidi, sostanze anti-ossidanti fondamentali per il mantenimento di un buono stato di salute. Caratteristica questa che contraddistingue non solo l’uva rossa, ma anche i suoi derivati; molte ricerche hanno infatti dimostrato che bere vino rosso in quantità moderate apporta diversi benefici per l’organismo: diminuisce l’aggregazione piastrinica e favorisce l’abbassamento del livello di colesterolo cattivo aumentando al contempo quello di colesterolo buono riducendo di conseguenza il rischio di patologie cardiovascolari.

Ciliegia, un frutto dimagrante

A giudicare dal loro sapore dolce forse non si direbbe, ma le ciliegie contengono addirittura meno zuccheri delle mele, al punto che 100 grammi forniscono al nostro organismo solo 38 kcal: praticamente un “niente” che le rende una golosità accessibile a tutti, addirittura consigliata a chi vuole perdere peso.

Oltre a dare poche calorie, le ciliegie forniscono un’alta quantità di acqua (è circa l’85%) che rende questi frutti degli ottimi reidratanti, diuretici e depurativi, ideali per facilitare l’eliminazione delle scorie prodotte dall’organismo.

Le ciliegie sono, inoltre, ricche di fibre solubili, che contribuiscono a stimolare efficacemente il senso di sazietà nello stomaco e riducono l’assorbimento dei grassi, facilitando ulteriormente la perdita di peso.

Succo di açai per restare in forma

L’açai è un frutto esotico, originario del Brasile, che si pronuncia “assai”, ingrediente base di alcuni frullati nutrienti e dissetanti usati dagli sportivi grazie alle virtù antiossidanti di questa bacca.

Da sempre apprezzato per le sue proprietà nutrizionali e terapeutiche, l’açai ha l’aspetto di un mirtillo nero di grandi dimensioni, ed è una bacca senza buccia composta per l’80% dal nocciolo e per il 20% dalla polpa; è il frutto di una palma dal tronco slanciato che cresce spontaneamente nella foresta amazzonica e che può raggiungere i 25 metri d’altezza.

Secondo le ricerche scientifiche l’açai contiene un vero  proprio concentrato di sostanze antiossidanti, in grado di contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi e regalare al fisico un pieno di benessere e di vitalità.