Un pezzo di cioccolato al giorno combatte l’ipertensione

di Rosanna Commenta

L’ipertensione è una patologia che colpisce una sempre più larga fetta della popolazione mondiale. Tra i primi interventi, oltre a quello farmacologico, c’è sempre un controllo sulla dieta. In particolare si tende a ridurre l’apporto di sale e a controllare l’apporto di altri tipi di alimenti. A chi, però, sarebbe venuto in mente che mangiare un pezzo di cioccolato al giorno potesse essere una pratica salutare anziché un peccato di gola? Ad un team di ricercatori australiani dell’University of Adelaide sì, tanto che ha deciso di condurre uno studio in merito.

Secondo la ricerca condotta dalla dott.ssa Karin Ried e colleghi, non sempre c’è bisogno di ricorrere ai farmaci per tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Ci sono, difatti, alcuni tipi di alimenti che possono contribuire ad aiutare a mantenerla a livelli adeguati. Uno di questi è il cioccolato che, grazie alla presenza di flavonoidi, può aprire in maniera del tutto naturale i vasi sanguigni e facilitare lo scorrimento del sangue.

La migliore circolazione e l’allargamento delle arterie abbassa di conseguenza la pressione. I ricercatori australiani che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista scientifica BMC Medicine, ritengono che l’assunzione quotidiana di una certa misura di cioccolato abbia un effetto sulla pressione arteriosa pari a trenta minuti di quotidiano moderato esercizio fisico come una passeggiata o del nuoto.

Dai risultati ottenuti da questa ricerca condotta su persone con ipertensione si è valutato un calo della pressione arteriosa fino 5%. Tuttavia, spiegano i ricercatori, saranno necessari ulteriori studi per poter stabilire al meglio qual è la dose necessaria per ottenere risultati degni di nota. In definitiva, mangiare un pezzo di cioccolato, in particolare di cioccolato fondente, e ricco di sostanze antiossidanti e flavonoidi può far bene anche alla pressione, non dimenticando però che il problema dell’ipertensione non è da sottovalutare e va affrontato con l’aiuto di uno specialista.

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