Sale iodato per combattere le malattie della tiroide

di Daniela Commenta

 Il sale iodato è un sale da cucina ricavato dall’acqua di mare o dalle minierei di salgemma e poi addizionato di iodio sottoforma di iodato di potassio o di ioduro ed è la soluzione proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per cercare di risolvere i problemi causati da carenza iodica, responsabile di malattie tiroidee e di altri disturbi. Proprio in questi giorni, ha messo a punto i nuovi loghi da utilizzare sui pacchi di sale iodato e sulle etichette dei prodotti alimentari che contengono questa sostanza.

Iodio, perché è importante

Lo iodio è un minerale che serve per il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea e ha un ruolo molto importante nel regolare la produzione di energia dell’organismo, ma non solo: favorisce la crescita, stimola il metabolismo basale ed è utile per la salute di unghie, pelle, denti e capelli.

Dove si trova lo iodio

Lo iodio si trova in tutti i tipi di prodotti marini, vegetali che animali, e quindi, sono ottime fonti di iodio il pesce, le alghe kelp, ma anche l’aglio i fagioli di soia, gli spinaci, le cime di rapa, i semi di sesamo, le bietole e le zucchine bianche; lo iodio si trova anche nelle uova e, seppur in dosi minori, nei prodotti caseari, nei cereali e nella carne.

Purtroppo, però, la quantità di iodio contenuta negli alimenti non è sufficiente a garantire il fabbisogno giornaliero di iodio e quindi è consigliata una iodioprofilassi, ossia un’integrazione nell’alimentazione, che consiste nell’usare il sale iodato anziché quello comune da cucina.

Iodio, dosi consigliate

Il sale iodato va utilizzato nelle stesse quantità del sale da cucina, in ogni caso, le dosi giornaliere consigliate di iodio solo di 150 mcg. per gli adulti, 175 mcg. per le donne incinte e 200 mcg. in caso di allattamento.

Sale iodato, i nuovi loghi del Ministero della Salute

L’ideazione dei loghi si inserisce nel progetto di iodoprofilassi in linea con la legge 55/2005 sulla prevenzione delle malattie tiroidee promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Unicef. Nella popolazione italiana si registra una significativa carenza di iodio che causa patologie della tiroide e altre gravi disfunzioni, per questo il Ministero della Salute ha pensato di incentivare l’utilizzo del sale iodato, suggerendo alle aziende alimentari di utilizzare questo tipo di sale nella preparazione degli alimenti.

Ma non solo, sempre il Ministero della Salute ha messo a punto una serie di loghi che verranno apposti sui pacchi di sale iodato e sui prodotti alimentari che contengono questo tipo di sale.

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

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