Alitosi: maggiori cause e possibili rimedi

di Redazione

L‘alitosi può essere causata da numerosi fattori, primi fra tutti i problemi di igiene mentale o la presenza di carie che causano dei cattivi odori. Escludendo la scarsa igiene orale e/o la presenza di tartaro o carie, i motivi che stanno alla base dell’alitosi possono essere ricondotti anche a problemi gastrici, in particolar modo situazioni di reflusso gastroesofageo o ernia iatale, oppure da patologie a carico di fegato, reni e presenza di diabete.

Inoltre, la presenza di condotte alimentari disturbate (disturbi del comportamento alimentare) si manifestano spesso con alitosi così come la tendenza a continui digiuni. Se da una cura medica approfondita, i problemi di alitosi legati a possibili patologie organiche sono state escluse è opportuno valutare attentamente i cibi che assumiamo o i nostri stili di vita che possono nascondere i fattori che causano l’alitosi.

E’ opportuno ricordare che l’alito fresco è mantenuto grazie alla saliva prodotta che grazie all’ossigeno in essa presente ha la funzione di annientare i batteri tipicamente presenti in caso di alito cattivo. In situazioni di digiuno la salivazione subisce una forte riduzione, non a caso durante le ore notturne la salivazione diminuisce e l’alito si mostra meno piacevole al mattino. In caso di alitosi sono senza dubbio da evitare alcuni cibi come aglio o cipolla, ridurre il consumo di alcool e evitare il fumo di sigarette.

Per alleviare i sintomi è importante, inoltre, utilizzare colluttori a base di menta, finocchio, rosmarino, eucalipto, tutti alimenti che possiedono proprietà antisettiche. Infine, un aspetto da non trascurare è la prima colazione, questa infatti stimola fin dalle prime ore della giornata il processo di salivazione. Un buon metodo per sconfiggere l’alitosi resta comunque il consumo di acqua che è in grado di ristabilire l’equilibrio dell’organismo

Oltre al consumo di acqua è sempre bene consumare tutti quei cibi ad alto contenuto di acqua come sedano, cetrioli, carote, ecc.