Perché le diete falliscono? Ecco la spiegazione scientifica

di Mariposa Commenta

Quante volte abbiamo seguito una dieta e non siamo arrivati a nessun risultato? Ormai non si contano più. È molto frustante stare a stecchetto e non dimagrare, oppure perdere peso ma recuperarlo subito. Probabilmente c’è qualcosa che non funziona nel tipo di regime alimentare scelto.  Questo fenomeno è conosciuto come effetto yo yo e definizione che dà perfettamente idea di quello che succede al corpo quando la dieta fallisce.

Sono anni che gli esperti si interrogano su questa dinamica e forse, finalmente, si è giunti a una spiegazione scientifica. Gli autori del nuovo studio sono i ricercatori dell’ORI, l’Istituto di Ricerca dell’Oregon. La causa è nel cervello e nella risposta che la nostra testa fornisce agli stimoli di cibo e di senso della ricompensa.

Da un punto di vista pratico, quando ci priviamo del cibo, magari perché stiamo seguendo un regime ipocalorico, il nostro cervello aumenta il senso di ricompensa, aumentando il nostro desiderio di mangiare. Non è tutto, perché questo meccanismo si manifesta soprattutto con i prodotti ad alto contenuto calorico, come il gelato al cioccolato o le patatine fritte. Lo avremo sperimentato sulla nostra pelle: difficilmente avremo voglia di un piatto di insalata scondita, ma è più facile di una bella carbonara. Un autore ha commentato:

Questi risultati sono unici in quanto questi dati sono i primi a suggerire che un’elettiva restrizione calorica aumenta il grado in cui le regioni del cervello coinvolte nella valutazione della ricompensa e l’attenzione sono attivate dall’esposizione a cibi gradevoli.

Che cosa bisogna fare per evitare lo yo yo? Prima di tutto rieducare la nostra predisposizione a mangiare, insegnando molto gradualmente al nostro cervello di cosa abbiamo davvero bisogno. La dieta deve quindi essere progressiva e mai troppo ristrettivo, deve essere ben equilibrata e bilanciata sulle esigenze del singolo. In una parola sola: personalizzata. È quindi necessario evitare il fai da te, ma andare da un dietologo.

Photo Credit | ThinkStock

 

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