Ipotiroidismo e dieta, come regolarsi

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Ipotiroidismo e dieta, come regolarsi? Un vero e proprio regime alimentare dedicato a questa patologia non esiste: sarà lo specialista a crearne uno in base alle singole esigenze del paziente. Noi però possiamo farci una prima idea di quello che possiamo o non possiamo fare.

Farsi seguire da uno specialista

Quando di parla di questa patologia è importante comprendere che seguire una dieta sana e ricca di iodio potrebbe rivelarsi la scelta migliore. Si può in pratica iniziare a combattere l’ipotiroidismo partendo dalla tavola e questo non è un male. Partiamo dallo spiegare cosa sia questa malattia: questo stato indica quando la tiroide non produce una quantità di ormoni giusta per far sì che l’energia che il corpo assume venga utilizzata in modo adeguato.

È un disturbo che non si rivela mortale ma dal quale non si guarisce spesso totalmente. Ed è soprattutto una condizione che deve essere gestita a livello specialistico.

Alimentarsi in modo corretto però può aiutare nella gestione e in base alle quantità di iodio e altri nutrienti presenti negli alimenti ci si può regolare su cosa favorire e cosa no. Anche solo per tentare di mitigare i sintomi di questi disturbo. Diversi studi, sebbene non siano stati in grado di definire una dieta univoca contro l’ipotiroidismo, sono stati in grado di rilevare quali sono gli alimenti da consumare con attenzione.

Cibi da selezionare o evitare con ipotiroidismo

Parliamo di cibi che contengono sostanze che potrebbero interferire con il metabolismo dello iodio come gli spinaci, i broccoli e i cavolfiori, le verdure amidacee, la soia e gli alimenti derivati, la frutta secca e i semi oleosi e frutta come fragole, pere e pesche. Ricordiamo che ognuno di noi ha un fabbisogno diverso e che quindi, sebbene si possa fare attenzione, sarà lo specialista a dirci se possiamo consumare specifici alimenti e come.

Allo stesso tempo è bene evitare tutti quegli alimenti troppo elaborati e trasformati, che potrebbero rappresentare un problema per la gestione de proprio peso e anche il miglio, considerato da alcuni studi come un interferente della funzione tiroidea. Sarebbe bene inoltre evitare tutte quelle bevande che possono irritare la tiroide come alcolici e caffè.

Esistono però anche dei cibi che possono favorire la gestione di un disturbo come l’ipotiroidismo e sono quegli alimenti che contengono iodio, zinco e selenio. Anche in questo caso il consiglio di un medico è basilare, ricordiamolo. Ma in tale contesto uova, carne, pesce, verdure e frutta (a eccezione di quelle sopra descritte), semi come chia e lino, latticini e cereali senza glutine hanno il via libera.

 

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