Inositolo, attenzione all’integratore di Tik Tok

di Valentina

L’inositolo è un integratore che sta spopolando su Tik Tok da quando una sua utente ha raccontato di aver perso oltre 40 chili in pochi mesi, scatenando l’interesse di tantissime persone alla ricerca di un metodo comodo per dimagrire.

Attenzione all’uso d’integratori

In questo specifico caso parliamo di Aida Azizi, una influencer di Londra che dopo averlo usato ha per l’appunto sponsorizzato l’inositolo come l’arma miracolosa che le avrebbe concesso di dimagrire in pochi mesi senza fatica. Per far comprendere l’effetto ottenuto grazie a questo integratore la ragazza ha caricato un video dove presenta il confronto “prima-dopo” elencando allo stesso tempo tutte le sostanze assunte e le diete seguite senza ottenere risultati.

L’inositolo, nello specifico, è spesso indicato in maniera errata come vitamina B7 e B8: esso è autorizzato all’uso in specifiche condizioni e può essere un supporto alla perdita di peso in casi specifici, nel momento in cui siano presenti delle condizioni di salute particolari della persona. Il vero problema è che a Londra, dopo il video della ragazza, questo integratore è andato a ruba anche grazie agli emulatori della stesse che hanno contribuito alla diffusione di una informazione quando non sbagliata, comunque incompleta.

Gli integratori in generale e l’inositolo nello specifico, devono essere assunti solo se consigliati dal proprio medico e su prescrizione.

Cosa è l’inositolo

Tecnicamente parlando l’inositolo è un composto chimico parte del complesso B: si tratta di una pseuovitamina che è possibile riscontrare anche in modo naturale all’interno degli alimenti. Esso è sintetizzato nelle giuste quantità dall’organismo ma non viene immagazzinato a causa della sua idrosolubilità.  Esso è in grado di stimolare la produzione della lecitina, che aiuta a combattere il colesterolo e i depositi di grasso nel fegato.

Attenzione però: la ricerca su quelli che possono essere gli effetti dell’integrazione di questo elemento è iniziata solo dieci anni fa e come spiega il professor Naveed Sattar, esperto di metabolismo presso dell’Università di Glasgow, ancora non si può essere certi del suo uso sul lungo periodo. Soprattutto per quel che concerne la salute dell’intestino.

Questo integratore, sotto controllo medico e in dosi specifiche, viene di solito consigliato a chi soffre di ovaio policistico e non ha la possibilità di assumere metformina per via dei suoi effetti collaterali: questa sostanza è usata per controllare il peso e la glicemia. Aida Azizi ha iniziato a usarlo sotto controllo medico proprio per via dell’ovaio policistico: sperimentare sul proprio corpo per un dimagrimento fai da te privo di sforzo non è di certo qualcosa a cui aspirare.