I cibi antiossidanti: prevenire l’influenza a tavola

di Siry 2

Che cosa non deve mancare in un menù anti-influenza? Sicuramente si deve seguire un regime alimentare equilibrato, che comprenda anche carne bianca e rossa, oltre che pesce. Le proteine animali sono facilmente digeribili, così l’organismo non deve spende­re troppe energie nella digestione e può impiegarle tutte nella difesa dalle infezioni, o in un più veloce recupero dopo una sindrome in­fluenzale.

 Inoltre, le proteine forni­scono amminoacidi che aiutano la ricostituzione di nuove cellule sa­ne di tutto il corpo. Quindi proteine… e poi? Tutti i tipi di vitamine e i sali mi­nerali, che svolgono un effetto antiossidante. Si trovano negli alimenti vegetali e nei cereali in­tegrali. Combattono l’azione dei radicali liberi, sostanze tossiche che si formano durante lo norma­li attività dell’organismo e che causano infiammazione e invec­chiamento dei tessuti.

Durante un’influenza i radicali liberi ven­gono prodotti in quantità maggio­ri, quindi è importante fare scorta di antiossidanti. In particolare, la vitamina C è un efficace anti-in­fiammatorio e in caso di malattia influenzale allevia i sintomi e fa­vorisce la guarigione. Ne sono ricchi gli agrumi, la frutta e molte verdure fresche. Tutti i vegetali possono an­dare bene? In teoria sì, ma bisogna stare at­tenti alle allergie di cui si potrebbe soffrire. Le allergie alimentari sono in aumento e spesso ne sono re­sponsabili proprio cibi come il po­modoro e il kiwi. Se si sospetta un’allergia, è bene sottoporsi a un’analisi, per individuare l’alimen­to responsabile e sostituirlo con un altro ugualmente nutriente.

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