Come smaltire una sbronza:acqua, zuccheri e un po’ di moto

di Silvana 2

come smaltire una sbronza

Siete vittime dei postumi di una sbronza, o sbornia che dir si voglia? Avete nausea, mal di testa e vi sentite fiacchi? Bene, sembra proprio che abbiate esagerato con l’alcol; naturalmente non spetta a noi farvi una ramanzina, sapete perfettamente che bere troppo fa male alla salute e siamo certi che la prossima volta farete maggiore attenzione.

Sappiamo anche bene che è molto probabile che siate alla ricerca di un rimedio per smaltirla più in fretta possibile e affrontare serenamente i numerosi impegni che, come ogni giorno, vi attendono; ed è proprio di questo che vogliamo parlarvi. Secondo quanto affermato dalla dietologa neozelandese Lea Stening dalle pagine del quotidiano Stuff, per smaltire una sbronza non c’è nulla di meglio che bere molta acqua, muoversi un po’ e consumare cibi ad alto indice glicemico (pratica assolutamente sconsigliata a chi è affetto da diabete, naturalmente!) che rilasciando rapidamente zuccheri nel sangue aiutano a ritrovare l’energia perduta.

Il cosiddetto “Sistema-Stening” anti-ubriachezza va seguito fin dal mattino e consiste nel cominciare la giornata con una prima colazione ad alto Indice Glicemico (corn-flakes, pesche e banane consiglia la Stening) e una bella passeggiata e prosegue a pranzo con una sana scorpacciata di pesce ricco di omega-3 (come il salmone, ad esempio), insalata e pane integrale. Il tutto naturalmente innaffiato da abbondante acqua.

Noi francamente siamo certissimi che la dottoressa Stening sia in totale buona fede e che la sua “mini-dieta antisbronza” non sia stata creata ad hoc per alcolisti cronici alla ricerca di espedienti per celare il proprio disagio, nè voglia rappresentare un invito ad alzare il gomito allegramente; non la pensano allo stesso modo però molti colleghi della solerte dottoressa neo-zelandese e una parte della stampa che ribadiscono in coro come sarebbe stato di gran lunga migliore consigliare un maggiore auto-controllo per prevenire l’ubriacatura.