La dieta vichinga

di Redazione 1

Una dieta adatta a superare l’inverno in forma e in salute? La dieta vichinga naturalmente, e non potrebbe essere diversamente visto il clima che c’è nei Paesi del Nord Europa; questa dieta presenta diversi benefici e piano piano si sta diffondendo anche da noi, anche se con qualche variazione, ed è proprio l’inverno il periodo giusto per intraprendere la dieta vichinga nonostante in Italia non ci siano temperature rigide con nell’Europa del nord.

Dieta vichinga, i benefici

L’alimentazione prevista dalla dieta vichinga è molto proteica, ricca di Omega 3, antiossidanti e di lipidi, ma povera di zuccheri. Un’alimentazione che forse non è consona ai nostri palati ma non nociva; del resto i dati relativi alla salute dei popoli del Nord Europa sono incoraggianti: ad l’aspettativa di vita dell’Islanda è di 79,4 anni per gli uomini e di 82,9 donne, battendo anche il Giappone.

Ma non solo; una ricerca effettuata dal Centro Antidiabete dell’Università di Lund mostra come un regime alimentare basato su alimenti tipici della tradizione svedese sia molto utile per la salute, in quanto in grado di abbassare la pressione sanguigna, il colesterolo e i lipidi nel sangue.

Dieta vichinga, gli alimenti previsti

Quali sono gli alimenti previsti dalla dieta vichinga? Innanzi tutto ci sono alcuni cibi base, come ad esempio il salmone, che è ricco di Omega 3, il merluzzo, che è un’ottima fonte di proteine magre, e l’olio di pesce che contiene molta vitamina D, e tutti i pesci grassi, tra i quali le aringhe.

Via libera anche ai mirtilli, che contengono tanti antiossidanti, il pane integrale per fare il pieno di fibre, l’avena per tenere sotto controllo la glicemia, le patate lesse per i carboidrati e, naturalmente, le verdure, in particolare tutti i broccoli, i cavoli, senza dimenticare i crauti, grazie alle loro importanti virtù antitumorali e, ancora, rape, barbabietole, aneto ed erba cipollina.

Fin qui, tutto normale; ad essere ostici per il nostro palato sono degli alimenti particolari, ma molto usati nella cucina nordica, come la Cetraria islandica, una specie di lichene ricca di vitamine e proteine e perfetta per arricchire zuppe, gelatine, pane e biscotti salati, da condire, magari, con un cucchiaino di olio di colza o di fegato di merluzzo per i più piccoli.

 

Photo Credit | Thinkstock

 

Commenti (1)

  1. interessante… sperimenterò su me stesso. Grazie

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