Dieta vegetariana e carenze nutrizionali

di Silvana 4

Appena ieri vi abbiamo parlato dei benefici per la salute ottenibili osservando uno stile alimentare di tipo vegetariano; oggi invece faremo il punto sulle eventuali carenze nutrizionali cui si potrebbe incorrere escludendo dalla propria dieta carni, pesci e persino, nella dieta latto-vegetariana e vegana, i loro derivati.

Le carenze più frequenti in una dieta vegetariana sono quelle di ferro, calcio e vitamine D e B12; ma mentre la carenza di ferro riguarda tutti i vegetariani, quella di calcio riguarda soprattutto chi segue una dieta vegan, che, come abbiamo già visto, prevede l’esclusione dalla dieta anche dei cibi derivati da animali quali latte e uova.

Tuttavia, poichè le fibre e altre sostanze presenti in abbondanza nei vegetali limitano l’assorbimento intestinale di calcio è fondamentale anche per chi segue una dieta vegetariana meno estrema assicurarsi che l’apporto giornaliero di calcio sia sufficiente, mentre i vegan dovranno necessariamente ricorrere a integratori alimentari che contengono questo minerale. Sempre l’esclusione di latte e latticini espone i vegani al rischio di carenza di vitamina D.

Lo stesso vale per la vitamina B12, che è contenuta solo negli alimenti di origine animale; i latto-ovo-vegetariani, coloro che consumano liberamente latte e uova, sono quindi al riparo dal rischio di carenze, mentre i vegani dovranno anche in questo caso ricorrere necessariamente a integratori.

Vediamo quindi come il rischio di carenze nutrizionali in una dieta vegetariana sia maggiore per i vegani e per i latto-vegetariani che per i latto-ovo-vegetariani. A rischiare ancora di più sono però i fruttariani che possono incorrere anche in carenze proteiche.

Quanto ai crudisti, il problema maggiore per loro è rappresentato dalla minore digeribilità dei cibi crudi, che rende più difficoltoso anche l’assorbimento dei principi nutritivi, nonchè da carenze di tipo igienico: la cottura non serve solo a rendere i cibi più commestibili, ma anche all’eliminazione di batteri che potrebbero nuocere alla salute.

Appare quindi evidente come per diventare vegetariani non basti eliminare dalla propria dieta carni e pesce, quanto piuttosto riorganizzare il proprio stile alimentare in modo da garantirsi tutti i nutrienti necessari al mantenimento di un buono stato di salute.

Commenti (4)

  1. Ciò che è scritto in questo articolo non è assolutamente vero. La dieta “carnivora” espone a molte più carenze rispetto alle diete vegetariane e vegane. Il calcio è presente IN ABBONDANZA nei vegetali e nella frutta secca, mentre al contrario latte e formaggio, pur contenendo calcio, essendo proteine animali innescano un meccanismo di acidificazione dell’organismo che porta via molto calcio alle ossa.
    La vitamina D si sintetizza grazie all’esposizione al sole.
    Le proteine? Ne mangiamo in eccesso e una loro riduzione può solo fare bene, non per niente chi segue un’alimentazione totalmente vegetale o addirittura crudista si sente pieno di energia ed ha valori medici che fanno invidia a qualunque carnivoro.
    Riguardo alla vitamina B12, è vero che i vegani prendono un’integratore – naturale – di B12 alla settimana, ma la questione è controversa. Ad esempio so che i crudisti non prendono nessun tipo di integratore, senza per questo riscontrare carenze. Inoltre ricordo che la B12 presente nella carne e nei prodotti animali è anch’essa integrata negli animali, visto che la loro alimentazione negli allevamenti intensivi (quelli da cui viene la carne che comprate al supermercato) è totalmente innaturale e forzata, come le loro condizioni di vita.
    Spero che chi vuole diventare vegetariano non si faccia influenzare da articoli superficiali e inesatti come questo. Un sito serio anche dal punto di vista medico è questo: http://www.scienzavegetariana.it/
    Vi trovate anche un elenco di medici italiani.

  2. Gentile Silvia, il nostro blog si occupa principalmente di temi legati alla salute e all’alimentazione. Cerchiamo di dare sempre un punto di vista quanto più ampio possibile su ciascuno degli argomenti che affrontiamo e non professiamo mai come religione questo o quell’altro stile di vita alimentare. Allo stesso modo non ne demonizziamo nè demoliano alcuno, a meno che non ci siano evidenze scientifiche in questo senso.

    Se lei avesse letto tutti i post dedicati all’argomento dieta vegetariana avrebbe avuto modo di vedere che abbiamo dedicato ampio spazio anche ai benefici che possono derivarne.

    Inoltre non mi pare affatto di aver sconsigliato di diventare vegetariani, nè di aver fatto terrorismo circa le carenza nutrizionali cui si potrebbe incorrere in questo caso, le quali per altro sono da me state definite “eventuali”.

    Il suo contributo è prezioso perchè fa il punto su una serie di questioni per noi di fondamentale importanza, ma decisamente lei avrebbe potuto scegliere di porsi in un altro modo. Il garbo fa parte della nostra linea editoriale.
    Cordialmente, Salvina

  3. Certamente l’educazione è la prima cosa, ed io ho cercato di tenerne conto, come sempre faccio: mi scuso se il mio commento è risultato aggressivo. Ho notato gli altri post che avete dedicato alla dieta vegetariana e li ho apprezzati. Solo che mi sono posta questo problema: se un tizio interessato alla dieta vegetariana facesse una ricerca su Google e trovasse questo vostro post potrebbe facilmente – e inutilmente – scoraggiarsi per via delle cose che avete scritto. Così ho voluto aggiungere un mio piccolo commento per dare la possibilità a chi incappasse nel vostro post di ascoltare un’altra voce.
    Al giorno d’oggi l’alimentazione vegetariana è una scelta consigliabile, sia dal punto di vista della salute – previene molte malattie dovute al benessere odierno – sia dal punto di vista ambientale, poichè gli allevamenti sono la maggiore fonte di inquinamento esistente. Perciò trovo indispensabile una maggior cautela e informazione nel parlare di questo argomento. Vegetariani e vegani sono in aumento, ma è ancora presenta molta disinformazione su questo tipo di alimentazione. Invito solo chi scrive ad usare come punto di riferimento siti ufficiali anche dal punto di vista medico come quello che ho citato, per evitare inutili allarmismi riguardo a presunte carenze nutrizionali.
    Rinnovo le mie scuse nel caso il mio commento sia apparso privo di garbo.
    Silvia

    1. mi risulta che le cose stiano come scritto da Silvia.

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