Dieta vegetariana: rischio ansia e depressione

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Brutte notizie per i vegetariani, almeno secondo uno studio condotto dall’Università di Graz: chi segue la dieta vegerariana sarebbe più esposto a rischio di infarto, allergie, ansia e depressione. Lo studio austriaco, dunque, mette sotto accusa uno stile alimentare sempre più diffuso e sostenuto anche da illustri medici.


Dai risultati dello studio austriaco, pubblicato su “Plos One”, i vegetariani sono sì pià attivi e meno propensi a lasciarsi andare a vizi dannosi per la salute come l’alcool e il fumo, ma allo stesso tempo soffrirebbero di più di allergie, ansia e depressione. Ma non solo: sempre secondo questo studio i vegetariani rischierebbero il 50 per cento in più di infarti e tumori rispetto ai carnivori.

Secondo lo studio condotto dall’Università di Graz, ciò sarebbe da imputare al fatto che un basso consumo di grassi è correlato a una scarsa propensione a vaccinarsi e a poca prevenzione. Insomma: nonostante i vegetariani risultino essere più magri e meno propensi ai vizi, il loro stato di salute fisica e mentale risulterebbe peggiore rispetto ai carnivori così come la loro qualità della vita.

Com’è facile immaginare, non si è fatta attendere la risposta dei vegetariani; Paola Segurini,  responsabile del settore veg della Lega anti-vivisezione, spiega perché la ricerca in questione è da considerarsi poco attendibile:

Nello studio la maggior parte delle persone definite vegetariane mangia anche pesce, ma vegetariano è per definizione colui che esclude dalla propria dieta carne e pesce. Esistono oltre 250 lavori scientifici che dimostrano che le diete totalmente vegetariane o vegane sono salutari.

 

Photo Credit | Thinkstock

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