La dieta fai da te è la preferita dagli adolescenti

di Mariposa Commenta

Chi è soddisfatto del proprio aspetto? Non esiste persona che si guarda allo specchio con una certa soddisfazione. A soffrirne di più sono i giovani, gli adolescenti, che vedono il loro corpo trasformarsi giorno dopo giorno: il 50% vorrebbe perdere peso, percentuale che tra le ragazze arriva quasi al 60%. E nel tentativo di dimagrire il 22% ha già fatto una dieta dimagrante, ma solo il 32% (era il 36% nel 2009) si è rivolto a un medico, di questi solo il 26% sono di donne. Ecco quindi che questi dati, raccolti da un’indagine annuale della Società italiana di pediatria (Sip), mostra un malcostume dilagante: ovvero la dieta improvvisata.

La dieta fa-da-te è stata sperimentata da più di un terzo dei ragazzi e da oltre il 40% delle ragazze.  I regimi alimentari standardizzati sono molto pericolosi perché possono far perdere peso in modo erroneo, creando anche dipendenze dal cibo o la diffusione di gravi disturbi del comportamento alimentare.


L’aspetto fisico è molto importante e i ragazzi vorrebbero non avere i brufoli, le ragazze desiderano avere gambe più belle (59,1%) e un fisico da maggiorata: il 45,4% delle adolescenti, infatti, vorrebbe avere più seno. Non potendo accedere alla chirurgia plastica ripiegano sulle diete. Gian Paolo Salvioli, uno degli ideatori dell’indagine Sip, ha commentato:

L’abitudine crescente degli adolescenti a decidere da soli, o comunque senza un diretto controllo medico, il regime alimentare al quale sottoporsi è un comportamento che noi pediatri, con l’aiuto delle famiglie, dobbiamo riuscire a correggere.

È importante che la dieta sia prescritta da un pediatra nutrizionista, dopo un’attenta visita e una valutazione dello stato di salute del proprio paziente. È anche bene sapere che i regimi alimentari proposti dalle diete spesso sono sbilanciati.  Inoltre, Salvioli ricorda:

Molti adolescenti, in particolare le ragazze, che si sottopongono a diete non ne avrebbero alcuna necessità e lo fanno solo perché sedotti da dannosi modelli di magrezza proposti dai giornali e soprattutto dalla televisione.

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