In forma con la cucina indiana

di Daniela 1

Recenti statistiche rivelano che sempre più italiani scelgono le cucine esotiche perché attratti da nuovi cibi e sapori; se per molti la cucina etnica è sinonimo di alimenti strani e di cotture poco salutari, un buon compromesso per avvicinarsi alla cucina di Paesi lontani, è quella di provare la cucina indiana che, a differenza di quello che si può pensare, è sana e leggera, a base di legumi, verdure, carni bianche e tanta frutta.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche della cucina indiana, che è basata su pochi ma indispensabili assunti: ingredienti freschi e di prima qualità, e cotture leggere e rapide, senza l’aggiunta di condimenti; proprio per queste sue caratteristiche, la cucina indiana coincide con le indicazioni fornite da dietologi e nutrizionisti.

In realtà, non esiste un’unica cucina indiana, bensì tre linee tradizionali a loro volto piene di varianti: la cucina imperiale, a base di ingredienti e tradizioni locali unite a quelle persiane, la cucina speziata del Sud del Paese, che utilizza le spezie ovunque, e la cucina vegetariana, in quanto il 70% degli indiani è vegetariano.

Tagliare i condimenti è uno degli imperativi della cucina indiana, innanzi tutto nella cottura: per preparare la maggior parte dei cibi viene usato il forno tandoor, ossia una recipiente di argilla da appoggiare sulle braci, che non prevede l’aggiunta di grassi nella cottura.

Per condire vengono usate le spezie, in particolar modo il peperoncino che disinfetta e stimola la circolazione, grazie alla presenza di una sostanza particolare, ovvero la capsaicina. L’unico strappo alla regola in fatto di condimenti è data dal burro ghee, il particolare burro chiarificato di origine orientale ricco di proteine e di vitamine, ma anche di grassi saturi.

Torniamo alle spezie; come dicevamo, esse costituiscono la vera e propria particolarità della cucina indiana, in quanto sono in grado di rendere saporiti anche i piatti più semplici senza appesantirli e senza aggiungere sale o condimenti grassi. Tra le spezie più usate nella cucina indiana ci sono il peperoncino, il curry, il cardamomo, che possiede proprietà digestive, la cannella, che è un ottimo rinvigorente, lo zenzero e il cumino.

Commenti (1)

  1. continua positivamente l’influenza della cucina orientale sulle nostre abitudini. dopo anni di massacro filoamericano credo rappresenti la ripresa di quel filo culturale che ci ha sempre uniti all’oriente.
    tra l’altro luso diffusi di spezie ad altissimo valore nutritivo non può che essere una benedizione per noi occidentali.

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