Castagne, perché fanno bene

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Le castagne sono uno degli alimenti più gustosi del periodo autunnale. Quello che molti ignorano è che sono anche in grado di apportare numerosi benefici alla salute delle persone. Scopriamo insieme cosa c’è da sapere.

Castagne ottima fonte di energia

Le castagne sono ottime da consumare nei mesi freddi perché rappresentano una vera e propria bomba di energia. Perfetta nel dare una spinta importante al nostro benessere psicofisico. Ottime per combattere la stanchezza sono anche note per essere in grado di migliorare la salute del sistema nervoso e del cuore. E anche per controllare in modo più corretto la glicemia.

Si dice che bastino cinque o sei castagne al giorno per iniziare a sentire il loro effetto benefico. Partiamo prima di tutto dalla loro importanza dal punto di vista nutrizionale: esse sono una fonte importante di vitamine e minerali come manganese, rame, vitamina C, vitamina B6, potassio, riboflavina. E ancora tiamina e folato: sono anche un’ottima fonte di fibre e di vitamina K, B3, B5 magnesio e fosforo.

Nonostante il loro essere un’ottima fonte energetica, le castagne sono caratterizzate da un basso contenuto di grassi. Una porzione da circa 84 grammi di castagne, pari a 10 unità di questi frutti, è in grado di sopperire al 47% del fabbisogno giornaliero di rame e del 25% di vitamina B6.

Nutrienti validi per la salute

Anche mettendo da parte i numeri, è possibile riscontrare dei benefici a favore della salute del cuore grazie al loro contenuto di omega 3 e ed omega 6. Sono capaci di tenere a bada i valori di colesterolo e della pressione sanguigna. Per la loro capacità di mantenere la glicemia a livelli accettabili, le castagne sono un frutto adatto anche al consumo da parte di chi soffre di diabete. La loro quantità di fibre aiuta anche chi ha intenzionato a perdere peso perché in grado di fornire un senso di sazietà più a lungo.

Grazie alla loro capacità di fornire fibre, le castagne sono in grado, secondo alcuni studi, di far aumentare la produzione di ormoni che aiutano a tenere a bada l’appetito. Come? Abbattendo i livelli dell’ormone della fame, conosciuto anche sotto il nome di grelina.

Il consiglio rimane comunque quello di non consumarne in eccesso a causa dell’alta presenza di carboidrati. Questo frutto autunnale sembra dare una mano anche nell’approcciare problemi legati al sistema nervoso come ansia, stress e depressione. Tutto grazie agli importanti livelli di fosforo e di vitamine appartenenti al gruppo B.

Insomma, sono un alimento altamente consigliato da inserire nella propria dieta.

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