Campagna ministeriale contro anoressia e bulimia

di Redazione Commenta

L’anoressia e la bulimia rientrano nei cosiddetti disturbi del comportamento alimentare, e in Italia sono la prima causa di morte tra le ragazze tra i 12 e i 25 anni. Spesso, inoltre, chi soffre anoressia finisce con l’avere anche sintomi di bulimia, e viceversa, pur trattandosi di malattie diverse. Nel nostro Paese si tratta di una vera e propria emergenza, le statistiche, infatti, parlano chiaro: il 3% della popolazione (in particolare femminile) soffre di anoressia o bulimia nervosa.

Per questa ragione, già da diversi anni, il Ministero delle Pari Opportunità ha lanciato la campagna dal titolo “Se ami qualcuno dagli peso”, poiché la soluzione all’anoressia e alla bulimia va ricercata in primo luogo nell’attenzione dinanzi a determinati atteggiamenti di una figlia o un figlio, di un’amica o un amico, ma anche di un semplice conoscente. I comportamenti, infatti, sono dei campanelli d’allarme da non sottovalutare.

Anoressia nervosa: cause e sintomi

Chi soffre di anoressia ha una vera e propria repulsione nei confronti del cibo, motivata dalla visione distorta di se stesso e del proprio corpo. È la paura di ingrassare a dettare legge, anche in condizioni di evidente sottopeso. L’anoressia, anche se si esteriorizza sull’attenzione esasperata verso la propria forma fisica, nasce da un disagio emotivo e psicologico.

Le cause dell’anoressia nervosa possono essere diverse, quali:

  • Cause psicologiche: secondo molti ricercatori l’anoressia è correlata a fattori di natura psicologica, ma le cause scatenanti variano da soggetto a soggetto. Può dipendere ad esempio dal contesto familiare eccessivamente protettivo e soffocante, dalla non accettazione dei cambiamenti fisiologi durante l’adolescenza, dalla difficoltà ad integrarsi con gli altri, ma anche dai messaggi culturali, che esaltano la magrezza come canone di bellezza, o da situazioni traumatiche come abusi sessuali, ecc.
  • Predisposizione genetica. Secondo alcuni studi la causa dell’anoressia sarebbe riconducibile ad una componente genetica, in particolare a 5 geni coinvolti nella regolazione dell’umore e nei centri della ricompensa e dell’appetito.

I sintomi dell’anoressia possono essere devastanti, soprattutto se la malattia si protrae nel tempo, quali:

  • Malnutrizione
  • Disidratazione
  • Deterioramento di denti e gengive
  • Grave perdita di peso
  • Stipsi
  • Danni al fegato e ai reni
  • Tachicardia
  • Fragilità ossea
  • Perdita di capelli
  • Amenorrea
  • Ulcera intestinale
  • Insonnia cronica
  • Ghiandole ingrossate
  • Scarsa autostima
  • Depressione
  • Sbalzi di umore
  • Senso di colpa
  • Emorragie interne

Bulimia nervosa: cause e sintomi

Anche la bulimia nervosa è sintomo di un disagio che si manifesta all’esterno con grandi abbuffate e misure compensatorie come vomito autoindotto, assunzione di lassativi o pillole diuretiche per dimagrire, esercizio fisico eccessivo, e/o digiuno. Diversamente dagli anoressici, i bulimici possono essere anche in sovrappeso o di peso normale.

Le cause possono essere diverse, quali:

  • Trascuratezza da parte dei genitori
  • Influenza negativa da parte di amici/conoscenti e/o familiari
  • Eccesso di aspettative
  • Il sentirsi oggetto di derisione per la propria forma fisica
  • Traumi (abusi sessuali, drammi familiari, ecc)

I sintomi della bulimia nervosa sono:

  • Scarsa autostima
  • Ingestione di un’enorme quantità di cibo, di solito di nascosto
  • Sensazione di non riuscire a controllare il proprio comportamento e di non poter smettere di mangiare fino a quando non ci si sente pieni da stare male

Anche in questo caso, le conseguenze possono essere di una certa gravità, quali:

  • Perdita dello smalto dentale
  • Disfunzioni cardiache
  • Depressione
  • Problemi gastrici
  • Disidratazione
  • Ghiandole parotidi ingrossate
  • Ipotalassemia
  • Squilibrio ormonale

Come riconoscere i segni della malattia?

Gli esperti hanno individuato dei comportamenti a rischio, che se possono aiutare a capire su un nostro familiare o una nostra amica o amico soffre di disturbi alimentari. Ecco le domande che suggeriscono di porsi in caso di situazioni sospette:

  • Noti che ha l’ossessione del peso e del pesarsi?
  • Quando mangia pensa in maniera ossessiva alla calorie che ingurgita?
  • Si sente in colpa per aver mangiato?
  • Si specchia sempre guardando pancia e cosce?
  • Il suo peso influenza il suo umore?
  • Il suo peso influisce sulla disponibilità a frequentare i coetanei?
  • Noti che si sottopone in maniera esagerata ad attività fisica pensando di non poterne fare a meno?

L’anoressia e la bulimia sono malattie da cui è possibile guarire e non mancano le testimonianze positive in questo senso. Ad esempio, Fabiola De Clercq, dopo aver vinto la sua battaglia contro l’anoressia ha fondato un’associazione per aiutare le persone che soffrono dei disturbi del comportamento alimentare, l’ABA.

Via|Ministero delle Pari Opportunità; Photo Credits|ThinkStock

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