Il business delle diete: quanto “costa” dimagrire?

di Mariposa Commenta

Le feste natalizie hanno lasciato il segno, inutile negarlo. Sono numerosi gli italiani che hanno deciso di perdere peso per rimettersi in forma, anche perché tra meno di sei mesi scatta la fatidica prova costume. Ma in che modo, i nostri connazionali hanno deciso di smaltire questi famosi chili di troppo?

Ovviamente la strada più semplice è quella delle diete dimagranti elaborate da nutrizionisti e dietologi, qualcuno sceglierà di mangiare meno e altri invece intraprenderanno la strada dal digiuno. Questo quello che ha stimato un’indagine del Codacons inserita nel progetto “Sentinelle delle salute”. Il Presidente Carlo Rienzi ha dichiarato:

10 milioni saranno i cittadini che si metteranno a dieta per smaltire gli eccessi alimentari delle festività. Di questi, circa 2 milioni di italiani ricorreranno a creme dimagranti e trattamenti snellenti vari, mentre circa 500mila cittadini stanno valutando la possibilità di ricorrere all’ elettrostimolazione e alla chirurgia estetica per migliorare il proprio aspetto fisico.

Il progetto Sentinelle della Salute

Questo progetto è un percorso di conoscenza, studiato da Codacons e che quest’anno arriva alla seconda edizione. Si cerca di capire quale sia la percezione delle persone su alcuni temi legati alla salute, per esempio la dieta di cui noi stiamo parlando in questo momento. Inoltre, c’è anche l’obiettivo di monitorare le informazioni che vengono trasmesse ai cittadini, attraverso la televisione o il web e verificare cosa sia realmente compreso, anche da quella fascia più debole che sono i cittadini stranieri.

Il peso e il rapporto con la bilancia

Il rapporto con la bilancia spesso è legato al senso di colpa. C’è poco da fare, ma le persone continuano a pesarsi anche per verificare se i sacrifici fatti abbiano dato risultato e se, invece, quel peccato di gola ha lasciato il segno. Uomini e donne hanno un rapporto diverso con la pesata (anche quella del cibo). Per esempio, il 70 percento delle signore controlla l’apporto calorico delle pietanze, dei signori lo fa solo il 50 percento. Non è finita qui. Gli uomini sono decisamente più sportivi delle donne, infatti, il 38 percento fa movimento contro il 26 percento, perché sono convinte che per mantenere la forma la ginnastica possa valere più della dieta.

Il business delle diete

I regimi dimagranti restano comunque il metodo più utilizzato per smaltire peso. Pensate che conti alla mano si stima che il 40 percento degli italiani è in sovrappeso (o peggio obeso), e poi c’è un 4 percento che si vede grasso anche se non lo è. Risultato? Quasi la metà della popolazione desidera mettersi a dieta. Detta così si ha la percezione che dimagrire non sia cosa da poco, ma che anzi abbia dei riscontri economici, soprattutto per i guru delle diete, davvero molto importanti.

I britannici non si sono fatti scappare l’occasione di mettere a fuoco la questione e ha promosso uno studio di Market Research negli Stati Uniti che ha verificato che il giro d’affari delle diete ammonta a 61 miliardi di dollari. Non esistono solo le consulenze da dietologi e nutrizionisti, scelta tra l’altro più adatta per perdere peso, ma prodotti dimagranti, farmaci libri, iscrizioni in palestra e trattamenti particolari (alcuni di carattere estetico, altri medico) per smaltire i tanti odiati chili di troppo.

Insomma, un mercato sconvolgente e in continua crescita. Ecco che diventa davvero importante un progetto, come quello del Codacons, per verificare cosa le persone intuiscono di determinati messaggi (sia informativi sia pubblicitari). Ricordiamoci che le diete dimagranti sperimentate a caso (con il fai da te) possono avere numerose controindicazioni. Oltre alle classiche carenze nutrizionali, possono, infatti, provocare il famoso effetto yo-yo stimolando il recupero dei chili in eccesso, in modo molto rapido e veloce.

Come affrontare la dieta?

Se si desidera perdere peso, è meglio andare sempre da un esperto del settore. Inoltre, bisogna partire dal presupposto che è molto difficile ottenere risultati veloci: è un percorso molto lento. Ma c’è di più. La dieta non basta mai. Intanto perché non è sufficiente seguire un regime dimagrante per smaltire peso, ci vuole costanza e fatica, e poi perché è fondamentale accompagnare questa scelta a un cambio di vita: più sport, meno fumo e stress.

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