Banaba contro fame e voglia di dolci

di Redazione

Le brusche fluttuazioni dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia) e quindi dell’insulina sono tra le principali imputate nell’aumento del peso corpo­reo. Inoltre sono proprio loro a stimolare la fame (comunemente detta “nervosa”) e il desiderio di cibo, specie di dolci, pane, focacce ecc. Per ri­durre queste fluttuazioni e mantenere regolari i livelli glicemici, si deve migliorare la qualità dell’alimentazione e la distribuzione dei car­boidrati nella giornata. Inoltre ci può essere d’aiuto l’insulina naturale: quella contenuta nella Banaba.

Verifica col test qui sotto se il rallentamento metabolico è dovuto a un eccessivo consumo di zuccheri, e poi scopri come “aggiustare” la dieta e quali cibi privilegiare mentre as­sumi la Banaba, l’integratore che sblocca il metabolismo:

  1. Il grasso accumulato si concentra su pancia e tronco (torace, dorso e cervico-nucale)?
  2. La tua dieta comprende porzioni di carboidrati eccessive (rispetto all’attività fisica svolta nel giorno), consumate soprattutto nelle ore serali (a cena o in generale dopo le 18)?
  3. Sensazione di fame intensa a breve distanza dall’ultimo pasto?
  4. Fame eccessiva e “nervosa” di dolci e farinacei (pizza, focacce, crackers ecc.)?

Ti riconosci in questo quadro clinico? Il  tuo blocco metabolico è dovuto all’eccesso di zuccheri. Per prima cosa, visto che ami i carboidrati, li dovresti consumare prevalentemente nella prima parte della giornata, ossia a colazione e pranzo.  In ogni pasto cerca di introdurre le fibre alimentari (contenute soprat­tutto in insalate e verdure a foglia verde, cereali integrali, crusca): riducono il tasso di assorbimento degli zuccheri, contenuti negli alimenti. A merenda sgranocchia 3 mandorle e 3 nocciole, che lubrificano il metabo­lismo senza provocare picchi di insulina.

Al posto della carne, scegli i legumi come i fagioli (azuki, cannellini ecc.), proteici e rimineralizzanti. Non consumare carboidrati a cena o comunque dopo le 18. Attenzione ad ananas in scatola e frutta sciroppata in genere (c’è sempre zucchero aggiunto). Bere succhi di frutta zuc­cherati o con sciroppo di glucosio: stimolano troppo l’insulina (verifica sempre sull’etichetta del prodotto). Mangiare dolci fuori pasto, zucchero bianco, zucchero di canna non integrale e marmellate; è de­leterio anche il pop corn (tanto più se “condito” con lo zucchero).

L’integratore che può fare al caso vostro è senza dubbio la banaba : le sue virtù dimagranti sono contenute soprattutto in una sostanza, l’acido corosolico, che si comporta in modo simile all’insulina naturale prodotta dal pancreas. Si può assumere sotto forma di compresse o capsule: da 8 a 48 mg di estratto secco titolato in acido corosolico all’1% (2/3 capsule al giorno per 4 settimane) o in sciroppo.

Non va assunta in gravidanza e durante l’infanzia. Sotto supervisone medica può essere usata anche dai diabetici. Il momento ideale per assumerla può essere alla sera, verso le 22, specialmente se si consumano carboidrati a cena. Con l’assunzione di questo integratore si diminuiscono il numero e le dimensioni delle cellule adipose nell’addome e nel tronco e inizi a dimagrire; il fegato viene alleggerito, riducendo l’accumulo di grassi; si previene la fame precoce dopo il pasto e la voglia di dolce; i livelli di glicemia nel sangue vengono mantenuti più regolari.