Allergie alimentari: quando il cibo diventa un nemico

di Daniela 2

Qualche giorno fa abbiamo parlato di intolleranze alimentari, oggi affronteremo il “capitolo” allergie. Le allergie causate dai cibi possono manifestarsi all’improvviso e coinvolgono il sistema immunitario; il responsabile è un allergene: può essere una proteina contenuta nell’alimento “incriminato”, un additivo o un conservante. Per la maggioranza delle persone lo stesso allergene è innocuo, ma per alcune può trasformarsi in un nemico innescando varie reazioni a catena nel sistema di difesa.

Il risultato? L’organismo reagisce provocando nel giro di pochi minuti prurito, starnuti, irritazioni oculari, o, in casi gravi, una reazione violenta.

Tra i maggiori responsabili vi sono frutta, legumi, germogli di soia, uova, latte vaccino, crostacei (granchi, gamberi, aragoste), pesce, ortaggi, semi di sesamo, di girasole, di papavero, noci, arachidi e mandorle. Inoltre alcune piante, come betullacee, graminacee, parietaria e composite, possono dare le cosiddette allergie crociate negli individui che soffrono di pollinosi; per esempio, chi è allergico alle betulle deve fare attenzione alla frutta, soprattutto a mele, pesche, pere, fragole.

Ancora oggi non esiste una cura definitiva per le allergie alimentari: l’unico rimedio è escludere completamente dalla dieta l’alimento incriminato, dopo averlo individuato con analisi specifiche.
Inoltre è utile imparare a leggere le etichette dei cibi confezionati e informarsi sui piatti preparati da altri per poter mangiare con maggiore sicurezza anche fuori casa.

Commenti (2)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>