Alimentazione biologica, cosa bisogna sapere per evitare fregature

di Redazione 2

La consapevolezza di quanto sia importante mangiare sano prende sempre più piede nelle italiche coscienze (alimentari) e fa schizzare alle stelle le vendite dei prodotti biologici. Rispettoso della natura e della salute di chi lo consuma abitualmente, il cibo biologico, assicurano gli esperti, è anche  più saporito e nutriente poichè non risulta impoverito dall’impiego di concimi azotati, fosfatici e potassici, nemici rispattivamente di proteine, sali minerali e vitamine.

Ma quando un alimento può definirsi a pieno titolo biologico e cosa devono sapere i consumatori per evitare le fregature dei soliti furboni? Di seguito una breve sintesi:

I  cosiddetti alimenti biologici sono quelli che derivano da colture (ma anche da allevamenti) nelle quali in luogo dei fitofarmaci vengono impiegate tecniche agronomiche rispettose dell’equilibrio ambientale, quali ad esempio l’impiego esclusivo di sostanze  (letame, compost, sostanze minerali) e metodi naturali per arricchire il suolo e difendere il raccolto e la scelta, per la coltivazione, di varietà vegetali adatte all’ecosistema locale. Inoltre, la loro trasformazione avviene in assenza di coloranti e conservanti, quali acido benzoico e benzoati, che ne alterano irrimediabilmente le caratteristiche nutrizionali, mentre è superfluo aggiungere che non troverete prodotti biologici che non siano di stagione.

Tuttavia quanto detto non è ancora sufficiente: per essere dichiarati biologici gli alimenti devono essere stati coltivati su terreni “puliti” , sui quali cioè non siano stati  impiegati prodotti chimici di sintesi da almeno due anni (il cosiddetto periodo di conversione) e presso aziende agricole che sorgano ad una certa distanza da altre che ricorrono a tecniche agronomiche convenzionali.

Infine, per essere certi che il prodotto che stiamo comprando è davvero biologico basta guardare l’etichetta, la produzione biologica infatti è regolamentata dall’Unione Europea attraverso una normativa piuttosto rigorosa: tutti gli alimenti biologici devono recare sulla confezione il marchio di uno degli organismi di controllo accreditati insieme alla dicitura: “da agricoltura biologica-regime di controllo cee).

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