Il kumquat è un piccolo agrume di origine asiatica, appartenente al genere Fortunella, che negli ultimi anni ha conquistato sempre più spazio anche sulle tavole italiane. Scopriamone i benefici.

A cosa fa bene il kumquat
A differenza di arance e mandarini, si consuma intero, buccia compresa. Proprio questa caratteristica lo rende particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale, perché nella scorza si concentra una parte importante delle sostanze benefiche.
Il kumquat è una buona fonte di vitamina C, fondamentale per sostenere il sistema immunitario e contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Consumare regolarmente alimenti ricchi di vitamina C può aiutare l’organismo a difendersi meglio dai malanni stagionali e favorire l’assorbimento del ferro contenuto in altri cibi.
Oltre alla vitamina C, il kumquat contiene anche piccole quantità di vitamine del gruppo B e vitamina A, utili per il metabolismo energetico e per la salute della pelle e della vista.
Un altro aspetto interessante riguarda il contenuto di fibre. Mangiare il frutto intero, con la buccia, significa assumere una quantità significativa di fibre alimentari. Le fibre favoriscono la regolarità intestinale, contribuiscono al senso di sazietà e aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Questo rende il kumquat uno spuntino adatto anche a chi desidera gestire meglio il peso o evitare picchi glicemici troppo elevati.
Antiossidanti ma anche controindicazioni

La scorza è inoltre ricca di composti antiossidanti, come flavonoidi e carotenoidi, che svolgono un ruolo protettivo nei confronti dell’invecchiamento cellulare. Gli antiossidanti aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi, molecole che possono danneggiare le cellule e favorire processi infiammatori. Inserire nella dieta frutti come il kumquat, può rappresentare una strategia semplice per aumentare l’apporto di queste sostanze preziose.
Non mancano poi i benefici legati al contenuto di acqua e sali minerali, tra cui potassio e calcio. Il potassio contribuisce alla normale funzione muscolare e al mantenimento della pressione arteriosa entro valori adeguati, mentre il calcio è importante per ossa e denti.
Accanto ai benefici esistono anche delle controindicazioni. Come tutti gli agrumi, il kumquat può risultare acido e quindi poco adatto a chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo o ulcere. In questi casi, il consumo potrebbe accentuare bruciore e fastidi. Inoltre, la presenza di fibre e acidi organici, se assunta in quantità eccessive, può provocare gonfiore o lieve irritazione intestinale nelle persone più sensibili.
Dobbiamo inoltre non sottovalutare potenziali allergie agli agrumi, seppur rare. In presenza di sintomi come prurito, gonfiore o difficoltà respiratorie dopo il consumo, è importante consultare un medico.




